di Gippò Mukendi Ngandu

“L’Italia e l’Europa sono un colabrodo”, in particolare il nostro paese sarebbe un “via a vai di terroristi, che non siamo in grado di riconoscere e segnalare, che grazie a Schengen possono sconfinare indisturbati in tutta Europa.” Sembrerebbero frasi di Salvini o di un dirigente di Casa Pound. In realtà a scriverle è stato Beppe Grillo nel suo blog.

Nel suo breve articolo l’ex comico genovese ha esaltato l’azione eroica dei due poliziotti, uno dei quali è rimasto ferito, “che hanno rischiato di diventare due santi laici”. Per il leader del M5S “ la situazione migratoria è fuori controllo”, per cui occorrono le giuste misure atte “ a proteggerci” dall’ondata inarrestabile. Queste misure sono le stesse di quelle che propone la destra e l’estrema destra in Europa: “immediato rimpatrio degli irregolari, sospensione del trattato di Schengen in caso di attentati, creazione di una banca dati sui sospetti terroristi, revisione del regolamento di Dublino, in senso più autoritario”.

Che buona parte delle leve di terroristi si radicalizzi nelle vecchie e nuove carceri non desta sospetto sull’inutilità delle leggi repressive nel gruppo dirigente pentastellato.

L’alleanza europea del M5s con l’Ukip del nazionalista britannico Farange non è stata il frutto di una casualità. Attraverso la sua visione nazionalista, Beppe Grillo punta ad avere l’appoggio di alcuni settori delle forze dell’ordine e il consenso di vasti settori reazionari, ponendosi in diretta concorrenza con la destra in vista delle prossime elezioni.

La posta in gioco è alta. Occorre prendere con più forza le distanze da queste posizioni che rischiano di assecondare, alimentare ed accresce le tendenze autoritarie e repressive già operanti in diversi paesi europei così come in Italia e che puntano a dividere le classi popolari distogliendole dalla battaglia contro il loro nemico comune.

Contro coloro che pongono al centro la difesa dell’identità nazionale, occorre lavorare per una convergenza di tutte coloro e di tutti quelli che lottano per il diritto al lavoro, il diritto alla casa, la difesa della sanità e della scuola pubblica, contro le grandi opere inutili e contro le loro inutili guerre.

Occorre, d’altro canto, sostenere con ancora più vigore la battaglia contro l’Europa fortezza rifiutare la criminalizzazione dei migranti e dei rifugiati, trovare una serie di misure di urgenza che rompano la divisione tra migranti e lavoratori autoctoni per affermare assieme la possibilità di un mondo solidale ed egualitario fondato sulla convivenza tra i popoli.

Annunci