Le hanno bruciate vive! 19 donne, a Mosul, “capitale” del loro mostruoso, infame staterello islamista. Colpevoli di non voler essere schiave dei criminali islamo-nazisti. Bruciate vive come le donne che, fino a tre secoli fa, nell’occidente “cristiano”, erano considerate “streghe” dai loro carnefici e da un popolino abbruttito da secoli di ignoranza religiosa. Cristiani, musulmani, ebrei,induisti, religiosi in generale: in una parola, nemici della libertà, in particolare di quella femminile. Il vostro maledetto Dio, patriarcale, maschilista, assassino, spero sparisca al più presto dal cervello degli esseri umani, spazzato via da una radicale rivoluzione sociale, politica, culturale, che restituisca alle donne (e agli uomini) la loro dignità, la loro libertà incomprimibile. Nel frattempo non posso che appoggiare con tutte le mie forze i combattenti curdi e yezidi che, sul terreno concreto della lotta, dello scontro militare, stanno facendovi ingoiare metro dopo metro quella terra che avete schiavizzato. E non mi metterò certo a storcere il naso se qualche bomba americana, o russa, o dei regimi criminali siriano od iracheno vi stanerà dai vostri covi da belve. Che siate maledetti in nome della dignità e della libertà umana. Per un mondo senza né Dio, né Stato, né servi né padroni!

Annunci