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Di Elena TomeraSenza titolo.png

In Valle Camonica da settembre circa è nato un movimento popolare per opporsi al progetto di una centralina idroelettrica, sul torrente Resio nei comuni di Esine e Gianico, frutto della speculazione e ideato da chi in un corso d’acqua vede solo l’accrescersi del proprio capitale.
Domani, sabato 2 aprile, ci sarà una manifestazione che prevede ben due cortei che confluiranno a Sacca di Esine, paese ove c’è l’ultimo tratto del torrente Resio, già sofferente per altre due captazioni di acqua.
Le partenze dei due cortei sono: h 14:00 ritrovo a Gianico, con tragitto anche lungo la cittadina di Darfo B.T. e arrivo a Sacca di Esine previsto per le 17:30, il secondo corteo partirà da Esine alle 15:30 (ritrovo h 15:00) e percorrerà l’intero territorio comunale terminando il tragitto a Sacca di Esine, unendosi al corteo proveniente da Gianico.
Questa manifestazione ha luogo dopo un lungo percorso fatto dai comitati con la cittadinanza intera: due assemblee pubbliche fatte a settembre, non appena avuto la notizia della richiesta da parte della società In.Bre. dell’approvazione del proprio scellerato progetto, nel giro di due/tre settimane si sono raccolte ben seimila firme, che per il nostro territorio sono moltissime!, e raggruppato un enorme numero di osservazioni tecniche contro la centraline, redatte dalle numerose associazioni e cittadini privati che velocemente hanno raccolto l’appello e poi depositate in provincia, successivamente nel mese di febbraio si sono fatte altre tre assemblee pubbliche molto partecipate, si sono inoltre, parallelamente, fatti incontri con gli amministratori interessati. Dalle assemblee è nata la volontà dei cittadini di rimarcare la propria contrarietà alla centralina con una manifestazione, quella, appunto, che avverrà domani.
E’ stato detto della vicenda sia sui giornali e TV locali sia nelle trasmissioni a cura della redazione camuna di Radio Onda d’Urto, a cura di Alessandro Bono che ha seguito fin dall’inizio lo sviluppo della questione.
Allego il volantino che avevamo stampato per le tre assemblee pubbliche, e distribuito in più di 1500 copie, perché nella seconda pagina ci sono i motivi della nostra opposizione a questo ulteriore scempio del nostro territorio.
Per chi usa Facebook, c’è sia il gruppo aperto sia la pagina di “Amici del torrente Grigna”, ma come? Il nome del torrente non era Resio? Sì, appunto, ma la questione dei torrenti secchi a causa delle numerose centraline è annosa, e il comitato Amici del torrente Grigna, che è quello che più si è attivato, è nato più di un anno fa per far tornare l’acqua nel torrente Grigna, anche lui vittima di ben tre captazioni, e ridotto a pietraia, da quindici anni, nel suo ultimo tratto nel comune di Esine, quindi, quando a settembre abbiamo saputo di questo ennesimo progetto di centralina idroelettrica, il comitato Amici del Torrente Grigna era quello che più aveva gli strumenti per fare quello che poi è stato fatto, anche perché entrambi i torrenti (Resio e Grigna) scorrono anche nel comune di Esine.
Per ulteriori informazioni e materiale non esitate a contattarmi.
Grazie per l’attenzione.

Elena Tomera
Comitato Amici del Torrente Grigna

 

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