Di Eugenia Foddai

Alla riunione convocata da “donne e uomini contro la guerra” erano presenti oltre 50 persone in rappresentanza di sindacati di base, forze politiche e associazioni:
CUB, il sindacato è un’altra cosa- opposizione cgil, PRC, SEL, PCdI, Sinistra Anticapitalista, Ross@, PCL, Centro sociale 28 maggio, Associazione culturale islamica Muhammadiah di Brescia, Brescia solidale e libertaria, Comitato spontaneo contro le nocività, OPAL (Osservatorio permanente sulle armi leggere), Coordinamento Antirazzista e antifascista della Val Trompia, Movimento Non Violento, Comitato Antisfratti/Diritto alla casa, Eurostop
(altre realtà hanno appoggiato l’iniziativa ma per motivi di calendario non erano presenti).

Luigino Beltrami ha introdotto la riunione a nome del comitato “donne e uomini contro le guerre” riassumendo le ragioni antiche e recenti che hanno visto la partecipazione attiva del nostro paese sia alle guerre di aggressione degli anni 90 del ‘900 che a quelle di questo secolo, in perfetta continuità con quelle dei periodi fascista e prefascista, inoltre ha fatto il punto sullo sfilacciamento del movimento pacifista di fronte al prevalere della volontà di guerra.
L’introduzione ha infine illustrato in sintesi gli scopi della riunione:

– organizzare un PRESIDIO – CONCERTO contro le guerre davanti all’ingresso principale della base militare a Ghedi nel pomeriggio di sabato 12 marzo dalle ore 14 alle 18, anche per dare continuità alla manifestazione del 16 gennaio scorso svoltasi a Milano, Roma e altre città ed a quella svoltasi a Ghedi prima di Natale davanti alla ditta RWM, produttrice ed esportatrice di bombe micidiali nei teatri di guerra.

– organizzare un FLASH MOB in Corso Zanardelli a Brescia sotto i portici vicino al Teatro Grande dalle ore 16 di sabato 5 marzo, in preparazione della manifestazione di Ghedi; seguito poi da un APERICENA di autofinanziamento nella sede di ECOPOINT in Corso Mameli (di fronte all’ex Buonissimo) dove si riunisce il comitato”donne e uomini contro le guerre”

– incominciare a pensare a successive iniziative per sensibilizzare e mobilitare l’opinione pubblica.

Dopo l’introduzione si è aperto il dibattito con numerosi interventi che hanno sottolineato l’importanza dell’iniziativa (nel quadro di altre analoghe che si svilupperanno sul territorio nazionale su diversi obiettivi come le sedi di basi militari) per sottolineare l’inutilità della guerra e la necessità di organizzare una sensibilizzazione della popolazione bresciana sul reale rischio che la base di Ghedi (dopo le modifiche delle modalità di stoccaggio delle bombe presenti alla base, al fine di accoglierne altre di nuova generazione) diventi un “termitaio atomico” ovvero uno degli obiettivi di un conflitto che vede l’Italia partecipare in prima fila alla guerra.
Altri intervenuti hanno sottolineato la reale difficoltà a costruire nell’opinione pubblica bresciana – anestetizzata – la consapevolezza di ciò che sta avvenendo su diversi fronti. È intervenuta anche un compagna, originaria della Sicilia, che ha riportato le testimonianze raccolte dal NO MUOS dalle quali emergono i rischi per la salute degli abitanti per l’inquinamento dell’acqua così come i rischi connessi all’uso della base di Sigonella per il lancio dei droni – sistemi d’arma terroristici – per la guerra in Libia o Siria che bypassano il controllo dello stesso governo italiano.
Altri hanno sottolineato che spendere 80 milioni di euro al giorno significa sottrarli alle emergenze sociali come sanità, pensioni, disoccupazione.
Queste ed altre considerazioni sono motivi validi per fermare la guerra.

La stessa situazione che si è creata in Ucraina con il ruolo determinante di Europa e NATO deve far riflettere tutti per giungere con più nettezza a chiedere che: bisogna uscire dalla NATO

Al termine della discussione si è deciso:

– che dopo la manifestazione concerto davanti alla base militare di Ghedi sarà necessario per aprile/ maggio organizzare altre iniziative davanti alle banche e ad altre istituzioni pubbliche e private connesse con la guerra per evitare che l’evento del 12 marzo venga considerato come la “solita scampagnata annuale”. È necessario quindi dare continuità a quanto si sta organizzando per il mese prossimo;

– di verificare la logistica per valutare la possibilità di un corteo, e la organizzazione del concerto davanti alla base militare di Ghedi del 12 marzo

– di ritrovarsi mercoledì 2 marzo alle ore 21 presso l’Ecopoint di Corso Mameli per predisporre il volantino e l’organizzazione del flash mob per sabato 5 marzo di pomeriggio dalle ore 16 in corso Zanardelli per pubblicizzare la manifestazione presidio e concerto di sabato 12 marzo davanti alla base militare di Ghedi che si terrà dalle ore 14 alle ore 18.

Sempre mercoledì 2 marzo APERICENA: si terrà dalle 18 alle 20 presso l’Ecopoint di Corso Mameli.
-di indire una conferenza stampa per illustrare gli obiettivi della manifestazione ed il suo respiro nel quadro nazionale delle iniziative che si svolgeranno nei diversi luoghi d’Italia; nei prossimi giorni potrebbe essere disponibile una prima locandina

– di far conoscere l’iniziativa e coinvolgere altre provincie in modo che essa assuma carattere anche regionale dettagliando le informazioni logistiche

– di partecipare il 3 marzo prossimo alla inaugurazione della sede di Brescia della CUB dalle ore 19 in via don Vender dove è previsto un dibattito sulla inutilità della guerra

– di allargare l’informazione alle organizzazioni che non hanno potuto partecipare all’assemblea per impegni già calendarizzati in modo da allargare maggiormente la partecipazione e la condivisione degli obiettivi.

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