Riprendiamo, dalla pagina del PCL, un articolo che ci sentiamo di condividere completamente.

Partito Comunista dei Lavoratori

Apprendiamo che la DIGOS ha dichiarato di aver identificato Youssef Siher come creatore della pagina Instagram del ‘Movimento 17 ottobre’.

La stampa padronale italiana non ha perso un istante per offrire alla borghesia timorosa il capro espiatorio di un movimento di giovanissimi studenti e proletari che scavalca i loro moralismi da salotto, per cui una vetrina rotta o il furto di un paio di scarpe (elementi spuri a volte presenti nelle mobilitazioni di massa, come in Francia) sono più importanti degli innumerevoli crimini e dello sfruttamento e oppressione di questa società. Giustizia è stata fatta, le vetrine potranno tornare intatte e Louis Vuitton a vendere.

Ci si chiede quale sia il capo di accusa: la gestione di una pagina Instagram? L’organizzazione di manifestazioni di dissenso? Certo non l’invito a rompere qualche vetrina, che non é mai partito da tale pagina L’assurdità del capo d’accusa non cancellerà la forza delle mobilitazioni, figlie del malcontento sociale e politico, e non gestite certo da una pagina Instagram.

Il movimento 17 ottobre si è dichiarato contro il governo Meloni, colluso con il criminale governo sionista del massacro e genocidio dei palestinesi. Si è dichiarato contro il caro vita, figlio delle politiche criminali dello stesso governo che si riversa alla repressione nel fronte interno per nascondere sotto il tappeto i tagli alla sanità, all’istruzione, alle infrastrutture, per correre dietro alle politiche del riarmo al fine di tutelare i grandi capitali della finanza mondiale, nonché il loro misero potere politico ed economico.

Per questo siamo schifati dall’ennesimo processo politico pubblico e arbitrario finalizzato a incriminare i movimenti di piazza.

Youssef Siher libero subito!

Liber* tutt* l* compagn*!

Viva la lotta anticapitalista e antifascista!

Socialismo o barbarie!


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