Riceviamo dai compagni di Guerra di Classe e pubblichiamo.
Occupazioni di scuole e piazze, scontri con la polizia, scioperi, blocchi stradali e portuali, palazzi dello Stato incendiati, saccheggi… In Francia, in Belgio, in Spagna, in Albania, in Argentina… in Italia…
Studenti delle scuole superiori, studenti universitari, insegnanti, operai delle acciaierie, portuali, agricoltori, abitanti delle periferie e delle “case popolari” – in breve la classe operaia – si sta ribellando contro questa schifosa realtà capitalista!
Il Capitale globale e il suo Stato non possono offrirci altro che la miseria sempre più crescente, una vita di sfruttamento e alienazione o la morte.
L’unica prospettiva che ci offre è quella di diventare carne da cannone nella guerra capitalista o di svuotarci della nostra forza vitale “sul fronte interno”. E se abbiamo la fortuna di non vivere in una zona di guerra e di non avere gli arti strappati dai droni assassini, ci attendono comunque la catastrofe climatica, l’inquinamento e il cibo tossico, la povertà, le prigioni, il controllo statale, la militarizzazione, la schiavitù digitale…
Ora la classe dominante sta iniziando a farsi prendere dal panico: teme che superiamo le categorie in cui ci ha rinchiusi – studenti, lavoratori, pensionati, disoccupati, uomini o donne, “italiani”, “francesi” o “albanesi”, bianchi o neri, autoctoni o immigrati, “occidentali” o “orientali”… teme che ci rendiamo conto di avere interessi di classe comuni in quanto proletari, al di là di ogni confine e categoria. Al contrario, abbiamo interessi di classe opposti ai loro, anche se per caso hanno lo stesso aspetto o parlano la stessa lingua.
Hanno paura dei fantasmi del maggio 1968, dell’“Autunno Caldo” 1969-70, del Movimento del ’77,della rivolta in Albania ’97, della “Primavera araba”, dei “Gilet Gialli”, della “rivolta di One Piece” 2025…
I loro sbirri e squadristi ci attaccano per reprimere il nostro movimento, ma noi non abbiamo paura! Anzi, passiamo al contrattacco!
I loro sindacati cercano di placare la nostra lotta, fingendo di poterci ordinare di tornare al lavoro, ma noi non obbediamo!
I loro propagandisti sui social o nella TV cercano di travisare i nostri interessi e di metterci l’uno contro l’altro, ma noi ridiamo loro in faccia!
I loro partiti politici cercano di ingannarci per farci rinunciare alla nostra emancipazione di classe e lasciare che siano loro a “rappresentarci”, ma noi sputiamo sulla democrazia! Non ci fidiamo di questi ciarlatani, che siano “di destra”, “di sinistra” o che fingano persino di essere comunisti (intendendo con ciò un capitalismo dipinto di rosso alla maniera di Lenin, Mao o Hoxha)!
Ci ispiriamo a vicenda nonostante i confini nazionali che ci sono stati imposti dai nostri nemici di classe. Facciamo un passo avanti e organizziamoci a livello internazionale contro tutti gli Stati-nazione! Contro lo Stato!!!
Trasformiamo le scuole, le fabbriche, gli uffici, le caserme, le prigioni, le strade, le piazze e i quartieri di ogni città in un campo di battaglia tra noi, che lottiamo per un cambiamento rivoluzionario, e loro, che vogliono preservare il mondo dello sfruttamento!
Contro la guerra capitalista e la pace capitalista – verso la rivolta globale per il comunismo!
GUERRA DI CLASSE
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