Esprimiamo la nostra totale solidarietà al movimento internazionale degli studenti e dei giovani che, praticando il conflitto di classe, hanno ribaltato un quadro sociale immobile. Un coro unanime si è alzato contro questo movimento, chi, come il governo, con la solita repressione violenta, e chi con un richiamo ad una coesione sociale inesistente.

Bassi stipendi e salari, caro carburante, caro vita, affitti impossibili da pagare, università costose e scadenti, scuole a pezzi e nessun ascensore sociale attraverso lo studio, sanità sempre più privata e costosa; inoltre la guerra, la cyber guerra, l’investimento in armi, i tentativi di reintroduzione della leva obbligatoria, la complicità con il genocidio a Gaza, la privatizzazione di tutto e prezzi impossibili da pagare.

Tutto questo è ben chiaro a tutti/tutte.

I governi, sempre più autoritari, elargiscono soldi solo per il consenso elettorale e non rispondono alle richieste sociali di questo movimento.

Rimane solo il nulla e come unica prospettiva certa, fare il soldato/a.

Dunque per gli studenti e i giovani, anche minorenni, solo repressione, violenza e carcere. La velocità di queste misure repressive evidenzia un perenne stato di emergenza quando si tratta di giustizia sociale e dei bisogni di chi sta in basso.

Siamo solidali con questo movimento che in pratica contrasta gli effetti distruttivi e violenti del capitalismo.

Questo è un movimento che pone problemi che la stragrande maggioranza della popolazione vive quotidianamente.

CI VOGLIONO SUDDITI OBBEDIENTI, AVRANNO RIBELLI!


Scopri di più da Brescia Anticapitalista

Abbonati per ricevere gli ultimi articoli inviati alla tua e-mail.