Analisi legale della condotta d’Israele a Gaza in conformità con la Convenzione per la Prevenzione e la Repressione del Crimine di Genocidio, A/HRC/60/CRP.3

16 settembre 2025

Documento ufficiale* solo in inglese. Traduzione non ufficiale** in italiano di Maurizio Montipò Spagnoli

* Fonte: https://www.ohchr.org/sites/default/files/documents/hrbodies/hrcouncil/sessions-regular/session60/advance-version/a-hrc-60-crp-3.pdf

** Per facilitare una lettura fluida e facile, nella traduzione si omettono le note a piede di pagina.

Tavola dei contenuti

I. Introduzione …………………………………………………………………………………………………………………………………………. 3

II. Quadro normativo…………………………………………………………………………………………………………………………………. 4

III. Atti costitutivi di genocidio …………………………………………………………………………………………………………………… 7

A. Uccisione di membri del gruppo……………………………………………………………………………………………………………… 7

i. Quadro normativo ………………………………………………………………………………………………………………………………….. 7

ii. Resoconto dei riscontri fattuali ……………………………………………………………………………………………………………….. 7

iii. Analisi e conclusioni ……………………………………………………………………………………………………………………………. 15

B. Lesioni gravi all’integrità fisica o mentale di membri del gruppo……………………………………………………………….. 16

i. Quadro normativo………………………………………………………………………………………………………………………………….. 16

ii. Resoconto dei riscontri fattuali……………………………………………………………………………………………………………….. 17

a. Lesioni gravi sofferte per effetto della distruzione ambientale ……………………………………………………………………. 17

b. Lesioni gravi sofferte per effetto di attacchi contro i civili e le infrastrutture civili ……………………………………….. 18

c. Lesioni gravi sofferte durante e per effetto del processo di evacuazione e

di espansione della zona cuscinetto……………………………………………………………………………………………………………… 19

d. Lesioni gravi causate da maltrattamento ………………………………………………………………………………………………….. 20

e. Lesioni gravi causate da violenza sessuale e di genere ………………………………………………………………………………… 21

iii. Analisi e conclusioni ……………………………………………………………………………………………………………………………… 23

C. Il fatto di sottoporre deliberatamente il gruppo a condizioni di vita intese a provocare

la sua distruzione fisica, totale o parziale………………………………………………………………………………………………………. 26

i. Quadro normativo……………………………………………………………………………………………………………………………………. 26

ii. Resoconto dei riscontri fattuali…………………………………………………………………………………………………………………. 27

a. Distruzione di strutture e terre essenziali per i palestinesi ………………………………………………………………………….. 27

b. Distruzione e divieto di accesso a strutture e unità mediche ………………………………………………………………………. 29

c. Lo sfollamento forzato e il suo impatto ……………………………………………………………………………………………………… 34

d. Interrompere l’entrata di aiuti umanitari, elettricità, acqua, e combustibile a Gaza ………………………………………. 35

e. La violenza riproduttiva e il suo impatto sulla salute e l’alimentazione delle donne ………………………………………. 41

f. Impatto della riduzione dell’assistenza sanitaria e del cibo sui bambini ……………………………………………………….. 42

iii. Analisi e conclusioni ……………………………………………………………………………………………………………………………… 44

D. Misure miranti a impedire nascite all’interno del gruppo …………………………………………………………………………. 47

i. Quadro normativo ………………………………………………………………………………………………………………………………….. 47

ii. Resoconto dei riscontri fattuali ……………………………………………………………………………………………………………….. 47

iii. Analisi e conclusioni ……………………………………………………………………………………………………………………………… 48

IV. Il dolus specialis (dolo specifico) del genocidio………………………………………………………………………………………… 48

A. Quadro normativo………………………………………………………………………………………………………………………………….. 48

B. Valutazione dei riscontri fattuali ……………………………………………………………………………………………………………… 51

i. Dichiarazioni degli attori statali israeliani …………………………………………………………………………………………………. 51

ii. Modello di condotta ……………………………………………………………………………………………………………………………….. 54

a. Uccisioni e lesioni gravi all’integrità fisica o mentale …………………………………………………………………………………. 55

b. Distruzione di strutture e spazi culturali, religiosi ed educativi …………………………………………………………………… 56

c. Assedio, fame e blocco degli aiuti umanitari ……………………………………………………………………………………………… 57

d. Attacco diretto al sistema sanitario ………………………………………………………………………………………………………….. 61

e. Violenza sessuale e di genere …………………………………………………………………………………………………………………… 62

f. Attacco diretto ai bambini ……………………………………………………………………………………………………………………….. 63

C. Conclusioni …………………………………………………………………………………………………………………………………………… 64

V. Incitamento diretto e pubblico a commettere genocidio …………………………………………………………………………….. 64

VI. Conseguenze legali sugli Stati e sui loro obblighi ……………………………………………………………………………………… 67

A. Stato d’Israele ……………………………………………………………………………………………………………………………………….. 67

B. Stati Terzi ……………………………………………………………………………………………………………………………………………… 69

VII. Conclusioni ………………………………………………………………………………………………………………………………………… 71

VIII. Raccomandazioni ………………………………………………………………………………………………………………………………. 71

Capitolo 1. Introduzione

Capitolo 2. Quadro giuridico

I. Introduzione

1. La Commissione Internazionale Indipendente d’Inchiesta sui territori Palestinesi occupati, ivi comprese Gerusalemme Est ed Israele (“la Commissione”) è stata creata dal Consiglio per i Diritti Umani dell’ONU il 27 maggio 2021 col proposito, inter alia, di investigare nei territori Palestinesi occupati, ivi comprese Gerusalemme Est, ed Israele tutte le presunte violazioni del diritto internazionale e tutte le supposte violazioni ed abusi del diritto internazionale dei diritti umani fino al e a partire dal 13 aprile 2021, e di accertare i fatti e le circostanze che possano costituire tali gravi violazioni e abusi e dei crimini perpetrati.

2. La Commissione ha raccolto ed analizzato prove relative a supposte violazioni commesse da tutte le parti del conflitto. In ottemperanza col suo mandato, la Commissione ha pubblicato tre rapporti e tre documenti di sessione nei quali si dettagliano le violazioni del diritto internazionale dei diritti umani, ed i crimini contro il diritto internazionale umanitario commessi da tutte le parti dal 7 di ottobre del 2023 in poi. Le determinazioni giuridiche della Commissione esposte nel presente rapporto derivano principalmente dai riscontri fattuali contenuti nei rapporti pubblicati dalla Commissione a partire dal 7 ottobre 2023 e dalle risultanze del rapporto previsto dal mandato, che sarà sottoposto all’Assemblea Generale nell’ottobre 2025. La Commissione ha fatto affidamento sulle proprie indagini; tuttavia, è evidente che le sue conclusioni non esauriscono i fatti e gli eventi pertinenti ai fini di un’analisi del genocidio.Gli episodi riportati nel presente rapporto non costituiscono un elenco esaustivo degli eventi pertinenti ai fini di una valutazione giuridica del genocidio.

3. Nei precedenti rapporti presentati al Consiglio per i diritti umani e all’Assemblea generale, la Commissione ha concluso che le forze di sicurezza israeliane hanno commesso crimini contro l’umanità e crimini di guerra a Gaza, tra cui sterminio, tortura, stupro, violenza sessuale, altri atti inumani, trattamenti inumani, trasferimenti forzati, persecuzione fondata sul genere e l’uso della fame come metodo di guerra. La Commissione ha inoltre constatato che le autorità israeliane (i) hanno parzialmente distrutto la capacità riproduttiva dei palestinesi a Gaza in quanto gruppo, mediante misure intese a impedire le nascite; e (ii) hanno deliberatamente inflitto ai palestinesi condizioni di vita volte a provocare la distruzione fisica come gruppo. Entrambi gli elementi costituiscono atti sottostanti al crimine di genocidio ai sensi dello Statuto di Roma e della Convenzione per la prevenzione e la repressione del crimine di genocidio.

4. Dopo aver accertato che, nella Striscia di Gaza, le forze di sicurezza israeliane hanno commesso crimini contro l’umanità, crimini di guerra e l’actus reus (o azione criminale) di due atti sottostanti al genocidio, la Commissione procede ora a trattare la questione del genocidio. L’esame riguarda la condotta delle forze di sicurezza israeliane a Gaza a partire da ottobre 2023, con esclusione di ulteriori dimensioni geografiche o temporali, e la responsabilità dello Stato ai sensi della Convenzione sul genocidio. La Commissione richiama le proprie conclusioni fattuali relative alle operazioni militari israeliane a Gaza e verifica se tali elementi soddisfino i requisiti per accertare l’actus reus (azione criminale) e la mens rea (intenzione criminale o dolo) del genocidio e, in caso positivo, le conseguenze giuridiche che ne derivano per Israele e per gli altri Stati ai sensi della Convenzione.

5. Come sopra precisato, il presente rapporto si limita a esaminare le violazioni commesse a Gaza dal mese di ottobre 2023 nel quadro della responsabilità dello Stato per genocidio. Ciò non impedisce future analisi da parte della Commissione — secondo il medesimo quadro giuridico — delle violazioni commesse contro il popolo palestinese in altri periodi o in altre aree geografiche rientranti nel suo mandato, inclusa la Cisgiordania, compresa Gerusalemme Est. Non impedisce

inoltre future analisi — sempre secondo il medesimo quadro giuridico — delle violazioni commesse il 7-8 ottobre 2023 nel sud di Israele contro cittadini israeliani.

6. La Commissione prende atto del procedimento attualmente pendente dinanzi alla Corte internazionale di giustizia, avviato dal Sudafrica contro Israele ai sensi della Convenzione sul genocidio per le azioni compiute a Gaza dal mese di ottobre 2023. La Commissione è consapevole della gravità di tale procedimento e del fatto che la Corte internazionale di giustizia adotterà una decisione definitiva sulla responsabilità di Israele ai sensi della Convenzione. In quanto organo investigativo indipendente delle Nazioni Unite, con mandato di indagare sui crimini internazionali, la Commissione ritiene essenziale formulare una propria valutazione della responsabilità di Israele ai sensi della Convenzione e presentare raccomandazioni riguardanti Israele e gli Stati terzi conformemente alle disposizioni della Convenzione. Il rapporto non affronta la responsabilità penale individuale ai sensi dello Statuto di Roma.

7. La Commissione applica la metodologia e lo standard probatorio già adottati nelle sue precedenti indagini, ossia il criterio delle “ragionevoli basi per concludere”, nella valutazione delle risultanze fattuali e delle conclusioni. Il rapporto ha un ambito temporale (7 ottobre 2023 – 31 luglio 2025) e geografico (Striscia di Gaza) limitato.

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