di Yorgos Mitralias
Affermare che esista un’eccezione all’ascesa globale dell’estrema destra, e che questa eccezione stia prendendo forma nella metropoli del capitalismo globale, gli Stati Uniti d’America, non può che lasciare completamente sbalorditi e increduli tutti coloro che sono cresciuti con la certezza che nulla possa cambiare nella società profondamente reazionaria della superpotenza americana. Questo è anche il motivo per cui, come in molti altri luoghi, compreso il mio paese, la Grecia, lo slogan preferito dall’intera sinistra, scandito nelle manifestazioni da mezzo secolo, è quello molto eloquente e un po’ semplicistico, se non addirittura razzista… “Americani, assassini dei popoli”…
Quindi, mentre ovunque altrove, e soprattutto in Europa, questa ondata di estrema destra si sta concretizzando in storici successi elettorali e suscita timori del peggio per i prossimi mesi in Francia, Spagna, Regno Unito e altrove, negli Stati Uniti stiamo assistendo a un fenomeno diametralmente opposto: da un lato, l’estrema destra americana, un tempo trionfante, personificata dallo stesso presidente Trump, è in una crisi sempre più profonda perché viene rifiutata dalla stragrande maggioranza di una popolazione americana delusa e arrabbiata. Dall’altro lato, questa crisi dell’estrema destra americana va di pari passo con l’ascesa della nuova sinistra radicale, che sta accumulando successi elettorali e vede la sua influenza crescere visibilmente1.
È ovvio che eventi di tale portata storica, che si stanno verificando nel cuore stesso del capitalismo globale, lasceranno il segno ben oltre i confini degli Stati Uniti. Ciò è tanto più vero considerando che l’estrema destra americana non è una destra qualunque. Beneficiando del sostegno molto attivo dell’inquilino della Casa Bianca e della sua amministrazione, e di conseguenza disponendo di enormi risorse, l’estrema destra americana ha lanciato, sostenuto, finanziato, addestrato e guidato partiti e organizzazioni di estrema destra in tutto il mondo negli ultimi dieci anni, privilegiando le frange più estremiste, inclusi gruppi neofascisti e neonazisti. Questo l’ha resa il centro dell’Internazionale nera dei nostri tempi, che guida in collaborazione con la Russia di Putin.
La lezione da trarre da quanto sopra è lampante: il peso e l’importanza specifici dell’estrema destra americana all’interno dell’estrema destra globale implicano che la sua profonda crisi attuale stia seminando, o seminerà, disordine tra le fila dell’estrema destra globale, segnalando l’arresto o addirittura la fine della sua ascesa fulminea, ininterrotta per almeno dieci anni. Tuttavia, un avvertimento: questa crisi non è apparsa dal nulla, ma è, in larga misura, il risultato dell’attuale ondata storica della sinistra radicale americana. Questa ondata della sinistra radicale aggrava ulteriormente la crisi dell’estrema destra trumpiana, rendendola sempre più intrattabile, soprattutto perché questa ondata si sta verificando a spese dell’establishment del Partito Democratico, e quindi a spese del tradizionale sistema bipartitico e del sistema (capitalista) che lo ha creato e sostenuto.
La lezione che la sinistra europea deve imparare non è solo che ha molto da apprendere dalle esperienze della sinistra radicale americana, ma anche, e soprattutto, che deve allearsi e coordinarsi con essa il più rapidamente possibile! E questo a prescindere da eventuali divergenze o persino disaccordi che possano sussistere su questo o quel tema. Perché l’unità d’azione è più imperativa che mai per tutti noi, in questo momento drammatico della storia umana in cui questa messa in comune delle nostre forze è disperatamente necessaria.
E quando diciamo che è disperatamente urgente, non è né un’esagerazione né una mera espressione retorica. Era già disperatamente urgente a causa dell’accelerazione della catastrofe climatica, che ora sembra aver raggiunto punti di non ritorno con conseguenze da incubo. Ma è ancora più disperatamente urgente ora che i ricercatori nel campo dell’Intelligenza Artificiale stanno lanciando avvertimenti pubblici sulle minacce dirette e immediate che l’IA rappresenta per la stessa sopravvivenza dell’umanità, e che persino gli amministratori delegati di colossi dell’IA come Anthropic e OpenAI stanno suggerendo pubblicamente che questi avvertimenti sono fondati.
Ovviamente, non sorprende che Trump si affretti a definire “bufala” (hoax) questi avvertimenti. Del resto, aveva usato lo stesso termine, «hoax», per definire la catastrofe climatica. Ma attenzione: la sua difesa incondizionata dell’IA non è dovuta solo al fatto che lui e i suoi stretti collaboratori abbiano investito ingenti somme nei colossi dell’IA. Il suo atteggiamento, così come quello del suo vice JD Vance, si spiega anche con la paura che suscita in loro la crescente opposizione del 70% dei cittadini americani nei confronti dell’IA, che si aggiunge alla rabbia popolare provocata dalle politiche di Trump. Come giustamente osserva la CNN, «scenari inquietanti legati all’IA potrebbero rafforzare le preoccupazioni degli americani riguardo al potere detenuto da una manciata di oligarchi miliardari del settore tecnologico, che rischiano di creare nuove e pericolose tensioni sociali»2.
Va da sé che la sinistra radicale non può ignorare gli avvertimenti degli esperti di intelligenza artificiale, né i loro timori e le loro preoccupazioni, che deve prendere molto seriamente. Tuttavia, la sua opposizione all’IA non può limitarsi a contestare i suoi “eccessi” o il “rischio” che cada nelle mani di terroristi e altri “nemici” dell’Occidente, come affermato da tutti coloro che ne propongono il “rallentamento”. È proprio per questo motivo, e non è certo un caso, che il sindaco di New York, Zohran Mamdani, ha appena vietato l’IA nelle scuole cittadine, dalla scuola dell’infanzia alla fine delle scuole medie (interessando 600.000 studenti), per un anno, dando alla città il tempo di valutare gli effetti di questo divieto sull’apprendimento.
Una sinistra radicale non può accontentarsi di una simile “opposizione”, che si riduce al “rallentamento”dell’IA. Deve andare al cuore del problema; deve rifiutarla completamente! Perché? Perché, come afferma giustamente Romaric Godin,
Questa tecnologia è concepita come strumento di controllo sociale perché mira a definire la verità e a colonizzare l’esperienza vissuta. Determina le scelte individuali, stabilisce cosa è vero e cosa è falso, sostituisce il percorso del pensiero con un’immediatezza ingannevole e instilla una dipendenza compulsiva. Insomma, è una macchina per moltiplicare per dieci l’alienazione, un’alienazione già rafforzata dagli strumenti digitali contro cui la ‘sinistra’ non ha combattuto affatto e che l’hanno divorata (…). Come si diceva, “non si può combattere l’alienazione con mezzi alienati”. Adottare l’IA in questa lotta oggi significherebbe sancire la vittoria definitiva del capitalismo. L’IA è stata concepita come nemica delle condizioni dell’esistenza umana, sia come essere sociale che come essere naturale. Non può essere uno strumento di emancipazione perché è uno strumento di distruzione… ci inghiottirà tutti, perché è questo Moloch creato dai capitalisti per rendere superflua la vita umana, ultimo ostacolo al dominio dell’astrazione reale del capitale.
Pertanto, non possiamo che concordare pienamente con l’autore di queste righe quando, da tutto ciò che precede, giunge alla logica conclusione con questo urgente appello all’azione:
Il rifiuto attivo dell’IA, della sua propaganda, delle sue misure per risparmiare tempo, delle sue soluzioni, può essere il fondamento di un movimento sociale capace di sfidare l’ordine capitalista e la distruzione che lo accompagna. Certamente resta ancora da costruire, ma è nondimeno l’unica via coerente per resistere al disastro imminente.
Resistere e lottare insieme ai nostri compagni della sinistra radicale americana…
Note
- Vedi di Yorgos Mitralias “USA, si sta delineando una grande sinistra radicale” e “Quando Trump lancia l’allarme contro i “comunisti” di Mamdani” ↩︎
- Vedi su CNN “Un punto di svolta cruciale per l’umanità e l’IA potrebbe ridefinire la politica americana” ↩︎
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