Tre giorni di confronto tra decine di partiti, gruppi e gruppetti a Parigi, il 15, 16 e 17 maggio. Si trattava del quarto appuntamento, dopo quelli di Milano (2023 e 24) e quello dell’anno scorso, sempre a Parigi. Una cinquantina di delegati, provenienti da una ventina di paesi, rappresentanti la quarantina organizzazioni che sono intervenute in questa quarta conferenza internazionalista, insieme alle/ai numerose/i militanti che garantivano le traduzioni e i servizi logistici, riempivano la sala del seminterrato della sede del NPA-R a Parigi (che ha generosamente messo a disposizione, oltre che la sede, anche le/i militanti del servizio d’ordine, il cibo, le bevande, ecc.). La relativa eterogeneità delle forze politiche intervenute era già visibile prima ancora di ascoltare i vari interventi: il delegato in giacca e cravatta di Lotta Comunista faceva da contraltare alla compagna transessuale dai numerosi piercing della Tendenza Bolscevica Internazionalista o alla lunga barba (da pope ortodosso) del compagno di Iniziativa Anarcosindacalista serba. Interventi in italiano, francese, castigliano, inglese, tedesco, russo e cinese (era previsto anche l’arabo, ma i compagni siriani, marocchini e algerini non hanno ottenuto il visto dalle autorità francesi). Organizzazioni diversissime per storia, dimensione (da varie migliaia a poche decine di membri), ruolo nella realtà politica e sociale del paese di provenienza, in gran maggioranza di tradizione trotskista, ma pure anarchica, della sinistra comunista, o “eclettica”, come il Frontline Socialist Party di Sri Lanka, e persino di radici maoiste, come il CPI (ml) indiano: unite (per lo meno per la gran maggioranza di esse) dal fatto di riconoscersi nell’internazionalismo conseguente, contrapposto al nazional-comunismo, al campismo, allo stalinismo e decise a confrontare le rispettive posizioni in modo franco e aperto, ma corretto e rispettoso. E già questo è un risultato positivo, una conditio sine qua non, per decidere di agire un giorno, forse, insieme. Oltre alla quarantina di organizzazioni presenti fisicamente, un’altra ventina aveva inviato dei contributi scritti. Alcune organizzazioni internazionali erano presenti come tali (come la LSI, il CWI, gli “Spartachisti”, la Tendenza Comunista Rivoluzionaria Internazionale, ecc.) oltre che con interventi di singole sezioni nazionali. Anche il modo di intervenire è stato estremamente diversificato. Qualcuno (soprattutto le/i numerosi giovani e giovanissim*, com’è normale) è intervenuto leggendo una quasi sempre noiosa “dichiarazione” che non sembrava avere altro scopo che “alzare la bandierina”; altri, per fortuna la maggioranza, compresi tutti gli italiani, i francesi e gli spagnoli, hanno invece dialogato, ascoltando e rispondendo agli interventi altrui, anche polemizzando apertamente ma senza alzare i toni e con un atteggiamento corretto e oserei dire fraterno. Il rischio di un dialogo tra sordi, di uno scontro tra sette impermeabili e chiuse è stato in gran parte scongiurato, anche se le divergenze, in particolare sulla guerra russo-ucraina (ed in generale sulla “questione nazionale”) hanno impedito (cosa che, a quanto pare, nessuno si aspettava, a parte qualche illuso ottimista come il sottoscritto) che si mettesse in marcia un’agenda concreta di mobilitazioni comuni. Certo, organizzare per esempio una manifestazione che veda insieme chi, come la LSI (in Italia il PCL), sostiene la “lotta del popolo ucraino” contro l’imperialismo russo e chi, come, all’estremo opposto, Lotta Comunista, ritiene ormai superato il discorso della “liberazione nazionale” e quindi è per il disfattismo bilaterale non risulta certo agevole. Infatti molti interventi hanno sottolineato che “qui non si costruisce nessuna nuova Internazionale”, che si tratta di un semplice momento di confronto teorico e politico. Anche la piccola proposta fatta da noi di BSA, di rafforzare i legami (e allargare a nuove organizzazioni) tramite un comitato permanente di collegamento, su scala internazionale e all’interno dei singoli paesi (e magari anche su scala locale) è caduta nel vuoto, ritenuta dai più come irricevibile (o forse prematura?). Un’occasione mancata, a mio avviso, vista la situazione sempre più allarmante a livello internazionale che impone un salto di qualità, uno sforzo “volontaristico” che rompa con la routine di anni molto meno drammatici, com’era prima del 2022. Comunque un risultato positivo c’è: la decisione di ritrovarsi di nuovo nel 2027, cercando di coinvolgere anche organizzazioni che non hanno partecipato in questi quattro anni. Però mi sa tanto che la sede della prossima conferenza non sarà (per ora) a Zimmerwald.
Flavio Guidi
Ecco l’elenco dei partecipanti, sia in presenza che con contributi scritti od on-line.
- Socialist People’s Forum – Sri Lanka
- Frontline Socialist Party – Sri Lanka
- Rivoluzione Comunista – Italia
- Lotta Comunista – Italia
- AMR “Controvento” – Italia
- ControCorrente – Italia
- Nouveau Parti Anticapitaliste (R) – Francia
- Worker’s Power – Gran Bretagna
- Worker’s Liberty – Gran Bretagna
- La Aurora – Stato spagnolo
- Organisación Socialista de los Trabajadores – Argentina
- Partito Comunista dei Lavoratori – Italia
- Sinistra Anticapitalista – Italia
- Alternativa Libertaria – FdCA – Italia
- Iniziativa Anarcosindacalista – Serbia
- Manjaningh – Iran
- International Socialist Alternative (R) – USA
- Communist Party of India (Marxist-Leninist) – India
- Assemblea degli Anarchici di Kharkiv -Ucraina
- Marxist Unity Group – USA
- Iranian Revolutionary Marxist Tendency – Iran
- BIR-KAR – Turchia
- International Communist League (Spartacist) – USA
- JAPAN REVOLUTIONARY COMMUNIST LEAGUE: TANKYU-HA – Giappone
- IZQUIERDA ANTICAPITALISTA REVOLUCIONARIA – Stato Spagnolo
- Lega Socialista Internazionale
- REVOLUTIONÄR SOZIALISTISCHE ORGANISATION – Germania
- Socialismo o Barbarie
- REVOLUTIONARY COMMUNIST INTERNATIONAL TENDENCY (RCIT) – Germania
- REVOLUTIONARY COMMUNIST INTERNATIONAL TENDENCY (RCIT) – Ucraina
- SOSYALIST EMEKÇILER PARTISI – Turchia
- INTERNATIONAL BOLSHEVIK TENDENCY
- OKDE (Spartakos) – Grecia
- REVOLUTIONARY SOCIALIST MOVEMENT-RSM – Nigeria
- DIETHNISMOS – Grecia
- NOVIJ PROMETEI – Russia
- Lega Socialista Ucraina
- Revoluçao Socialista – Brasile
- Movimiento Socialista de los Trabajadores – Argentina
- SOCIALIST HORIZON – ISL – USA
- THE STRUGGLE – ISL – PAKISTAN
- INTERNATIONALIST STANDPOINT (ISP)
- PERMANENT REVOLUTIONARY CONGRESS – ISL – KENYA
- COMMITTEE FOR A WORKERS’ INTERNATIONAL (CWI)
- WORKERS’ INTERNATIONAL NETWORK
- SPEAK OUT NOW
- L’INTERNATIONALISTE – Francia
- G.A.M. (LSI) – Germania
- Lega Comunista Rivoluzionaria – Cina
- International Bolshevik Tendency – Nuova Zelanda
- International Bolshevik Tendency – Gran Bretagna
- Gauche Revolutionnaire – Francia
- Spartacist – Canada
- Partito della Sinistra Rivoluzionaria – Siria
- I.R.S.A. – Cina
- Brescia Anticapitalista – Italia
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