Disertate ragazzi
se siete ancora in tempo
silenziosamente disertate
se siete in grado di farlo.
Non ascoltate le voci
che vi chiamano a combattere per la libertà.
La libertà di cui parlano non esiste
è un gioco di parole privo di senso logico.
In nome della libertà ci hanno chiamato a uccidere
già molte volte.
In nome della libertà ci sfruttano
nell’immenso campo di lavoro precario
che è la vita del nostro tempo senza tempo.
Gli esagitati al soldo di Repubblica
la libertà ve la stanno rivendendo per l’ennesima volta.
E’ merce avariata. Marcia.
E’ libertà di farsi sfruttare e di sfruttare,
libertà di avere un’arma con pallottole.
Disertate ragazzi nascondetevi
in una casa amica oltre la frontiera.
Scappate con la ragazza che avete conosciuto
nella sala d’attesa del dentista
fate l’amore con lei senza scambiarvi
alcuna promessa.
Prendetevi quel poco di piacere
che vi sarà concesso nelle ristrettezze.
Disertate tutto: la famiglia, il lavoro
e le urne dove elegge il nulla.
Non partecipate allo sforzo comune
della difesa della patria.
Non partecipate allo sforzo comune
della ricostruzione. Non voltatevi
quando vi chiameranno per nome.
Svoltate l’angolo,
allontanatevi in fretta.
Prima o poi forse vi acciufferanno,
e credo che ci beccheranno tutti,
ma intanto avremo strappato qualche minuto di esistenza in più.
Dice che la nuova legge
prevede la pena di morte per i disertori,
ma poco importa: la pena di morte c’è per tutti.
Non voltatevi a salutare
gli amici che restano.
Nessuno sorride tra quelli che ancora sono vivi,
sorridono soltanto quelli che sono morti,
nella posa composta
con le gote di colore viola come il ghiaccio.
Andate senza salutare nessuno
perché anche il fratello
col quale giocavate da bambini
nello scarso cortile di ottobre
potrebbe denunciarvi alla patria.
Vagheremo senza una meta e qualche volta ci incontreremo
ci guarderemo con lo sguardo triste

e ancora per l’ennesima volta
ci chiederemo perché.
21 marzo 2022

Franco “Bifo” Berardi