Negli ultimi mesi l’impegno bellico all’estero dell’Italia è ulteriormente aumentato con nuove missioni in particolare in Africa e nello scenario ucraino.
Nello stesso tempo la militarizzazione interna fatta di militari nelle strade e controlli alle frontiere non accenna a diminuire mentre il complesso militare-industriale continua ad aumentare i propri profitti.
Per questo riteniamo centrale nei prossimi mesi sostenere e allargare le lotte antimilitariste nei vari territori: dalle mobilitazioni in Piemonte contro l’industria aereospaziale di guerra e alla candidatura di Torino a ospitare il progetto DIANA (Defence Innovation accellerator for north atlantic) della Nato alle lotte in Sardegna contro le basi militari e i poligoni, da quelle in Sicilia contro il Muos a quelle in Friuli contro le nuove caserme “green” dell’esercito e l’inquinamento prodotto dalle esercitazioni.
Importante è anche il contrasto alla crescente penetrazione della propaganda dell’Esercito nelle scuole e nelle università, non ultima la stipula di accordi per lo svolgimento dei PCTO in Sicilia presso le caserme.
Sosteniamo con forza le prossime iniziative promosse dall’Assemblea Antimilitarista il 19 marzo e il 2 aprile, entrambe a Milano, di denuncia del ruolo dell’Eni nel dettare la politica estera del governo italiano per accaparrarsi le risorse energetiche depredando e devastando i paesi del sud del mondo e il particolare l’Africa. E’ importante lottare contro le devastazioni ambientali causate dagli eserciti e dalle multinazionali da essi protette e creare intersezioni fra i movimenti ecologisti dal basso e l’antimilitarismo.
Oggi più che mai, anche di fronte ai venti di guerra che attraversano anche l’Europa, è necessario sviluppare e praticare l’antimilitarismo in ogni ambito della società.

Federazione Anarchica Italiana
Convegno del 19-20 febbraio 2022