Stiamo trovando sempre più spesso informazioni o articoli sulle lotte degli studenti, che provengono da OSA. Per iniziare a capire chi sono e cosa fanno, pubblichiamo il loro ”Chi siamo”. dal loro blog osa.claims

OSA – Opposizione Studentesca d’Alternativa – è un’organizzazione politica di studenti medi nata nel 2018 e strutturata a livello nazionale.
E’ nelle scuole superiori che i militanti dell’OSA agiscono quotidianamente organizzando le lotte degli studenti e delle studentesse. Per spezzare le catene di questo Presente e riprenderci il nostro Futuro.
Siamo Anticapitalisti, Antifascisti, Antisessisti e Internazionalisti; ci impegniamo in prima linea nella lotta per la giustizia ambientale, contro le discriminazioni e le disuguaglianze di genere, nel supporto attivo alle lotte dei lavoratori, contro l’abbandono delle periferie e dei territori. Siamo gli studenti che nel XXI secolo si pongono in continuità con il movimento rivoluzionario internazionale, che anche nella sua componente studentesca, oggi come ieri è ed è stato il motore del progresso sociale e della creazione di sistemi sociali alternativi.

L’AZIONE DI OSA NELLE SCUOLE
Riteniamo che oggi la Scuola abbia perso la sua funzione di emancipazione per gli studenti che la frequentano. La graduale eliminazione di momenti di crescita e di socialità negli istituti – insieme alle loro carenze storiche – hanno allontanato la Scuola dai bisogni degli studenti, impedendo lo sviluppo di una coscienza critica.
Tutti i diritti conquistati negli anni passati dalle mobilitazioni studentesche sono stati eliminati da riforme – fatte indiscriminatamente da governi sia da centro destra che di centro sinistra – volte a rendere la Scuola funzionale agli interessi delle aziende.
OSA si pone in completa rottura e lotta contro questo modello di Scuola, costruendo negli istituti controinformazione e proteste nelle forme più varie (manifestazioni, picchetti, volantinaggi, assemblee, occupazioni), avvalendosi anche dello strumento della rappresentanza per difendere gli studenti senza però mai scendere a compromessi.

COME ENTRARE NELL’OSA
Per entrare a far parte dell’OSA è necessario tesserarsi: il Tesseramento non è una semplice formalità, ma il momento di adesione al piano di lotta e di attivazione politica dell’OSA. Una volta tesserati è possibile partecipare alle nostre assemblee nella propria città e/o scuola oppure costruirne una se ancora questa non esiste.
OSA vuole rafforzare le esperienze di lotta e di difesa dei diritti collettivi in ogni loro espressione: è per questo che è possibile tesserarsi all’OSA anche facendo parte di collettivi scolastici o coordinamenti territoriali, associazioni di volontariato o ambientaliste.

COSA SIGNIFICA FAR PARTE DELL’OSA
Significa mettersi in gioco per un riscatto reale insieme ad altri studenti e studentesse da tutta Italia, lottando fianco a fianco verso una prospettiva comune.
Mentre fra noi giovani aumenta l’ansia, la solitudine e il senso di smarrimento per colpa di questo sistema infame, noi pensiamo e proponiamo a tutti gli studenti l’attivazione politica come strumento di presa di coscienza e di Risveglio dall’inerzia quotidiana: insieme, Osiamo Inventare il Futuro!

Dicembre 13, 2021 – Da Zeroincondott – Quotidiano Autogestito @Bologna

Studenti e studentesse denunciano problemi infrastrutturali, aule fredde, pressioni psicologiche e chiedono “una scuola libera dove ognuno di noi può sentirsi sicuro e protetto e dove la comunicazione con professori e vertici gerarchici sia garantita”.

“Oggi, 13 dicembre, noi studenti e studentesse dell’ITC Rosa Luxemburg abbiamo deciso di occupare la nostra scuola”. Ne dà notizia un comunicato a firma Gli studenti e le studentesse del Rosa Luxemburg inviato in redazione da Osa.

Si legge poi: “Dopo aver dibattuto a lungo in assemblea straordinaria, abbiamo ritenuto l’occupazione la forma di protesta migliore, visto che il nostro sciopero del 23 novembre non è stato ascoltato sufficientemente. La nostra azione nasce per protestare in primis contro i problemi del nostro sistema scolastico. Noi infatti: lottiamo contro i gravi problemi infrastrutturali della nostra scuola; lottiamo contro alle problematiche legate al freddo un grave problema per la nostra scuola che ci vede costretti a svolgere le lezioni in aule con una temperatura che oscilla dai 12 ai 16 gradi; lottiamo contro il senso di insicurezza e pressione psicologica che viviamo nella nostra scuola; vogliamo una scuola libera dove ognuno di noi può sentirsi sicuro e protetto e dove la comunicazione tra studenti e professori/vertici gerarchici sia garantita. Indirizziamo questo documento al nostro dirigente scolastico, alla città metropolitana e alla stampa. L’occupazione è un gesto di protesta importante e necessario per far sentire la nostra voce. I problemi riscontrati non sono circoscritti alla nostra scuola ma appartengono a molti degli istituti presenti sul territorio. Visto il momento di mobilitazione studentesca questo gesto si mostra solidale nei confronti di tutti gli studenti del nostro paese”.