Martedì 16 novembre è iniziato lo sciopero indefinito indetto dai circa 20mila lavoratori e lavoratrici del settore metallurgico dell’area portuale, la cosiddetta “Baia” di Cadice, nel sud della Spagna.

Al centro dello scontro il mancato rinnovo del contratto, scaduto a dicembre 2020. Per coprire l’inflazione i sindacati chiedono aumenti del 2% quest’anno, del 2,5% per il 2022 e del 3% per il 2023, mentre gli industriali non vogliono andare oltre aumenti compresi tra lo 0,5% e l’1,5%, aumentando inoltre i tempi di lavoro e lo sfruttamento.

La prima giornata di sciopero, quella di martedì 16 novembre, ha visto duri scontri tra polizia e lavoratori, che hanno paralizzato tutto il porto e mezza città, utilizzando semafori, pali e l’arredo urbano per costruire barricate. Mercoledì 17 novembre, i blocchi si sono allargati, coinvolgendo anche la stazione ferroviaria. La polizia ha attaccato non solo con lacrimogeni gasando parte della città, ma facendo ampio uso di fucili che sparano pallottole di gomma, già responsabili di gravi menomazioni.

Il sindaco di Cadice militante di Anticapitalistas e di Adelante Andalusia, José Maria Gonzales, (Kichi) da giovedi partecipa in prima persona alle manifestazioni con i metalmeccanici.

I nostri compagni di Adelante Andalucía, attraverso la loro senatrice Pilar González, hanno fatto un’interrogazione al Senato indirizzata al governo Socialista e di Podemos, per chiedere spiegazioni sulle azioni della polizia e l’uso di proiettili di gomma e spray al peperoncino contro i lavoratori metallurgici in sciopero nella provincia di Cadice.

Come riportato dal partito in una nota, Adelante Andalucía chiede se il governo approva il lancio di proiettili di gomma e l’uso di spray al peperoncino per interrompere le proteste dei lavoratori metalmeccanici a Cadice.

La nostra compagna deputata al parlamento andaluso e portavoce di AA, Teresa Rodriguez, ha dichiarato in risposta alle accuse di violenza rivolte dalla stampa di destra agli scioperanti: ”La violenza è saldare lamiere a 70°C per 12 ore per 26 giorni di seguito. Questa è la vera violenza quotidiana”

Questa mattina, venerdì, sono in corso scioperi spontanei in altri settori nella provincia in appoggio ai metalmeccanici. Picchetti di centinaia di persone sono in corso dalle prime ore in tutta la città e provincia. Cortei si stanno muovendo e bloccando tutte le attività e il traffico. La polizia per ora (10,20) a differenza dei giorni scorsi sembra essersi ritirata e non attacca i picchetti.

AA insieme ai sindacati CGT, CSBO e CNT chiamano questo pomeriggio, i cittadini che non possono essere in sciopero la mattina, a manifestare affianco dei metalmeccanici. La loro lotta è anche la nostra. E anche domani dalle 17.