Stasera, ospiti della sede bresciana di Rifondazione Comunista, si è riunita l’assemblea unitaria “Piazze Aperte”, nata due settimane fa inizialmente per contrastare l’arbitraria e antidemocratica decisione del cosiddetto comitato per l’ordine pubblico (Prefettura, Questura e Amministrazione Comunale) di vietare nei fine settimana le manifestazioni nelle storiche piazze centrali della nostra città. Ovviamente l’assemblea ha discusso soprattutto della sciagurata decisione governativa di proibire (con la scusa delle manifestazioni NO Green Pass) le manifestazioni nei centri storici delle città, anteponendo gli interessi dei bottegai di fare cassa (ammesso che ci sia davvero un riscontro in questo senso) al diritto democratico di manifestare, e delegando all’arbitrio delle autorità locali di pubblica sicurezza la facoltà di decidere chi potrà e chi non potrà manifestare. Presente quasi tutto il variopinto “mondo” della sinistra bresciana, dai gruppi ambientalisti (Friday for Future, Basta Veleni, ecc.), alle associazioni culturali, ai partiti e partitini (PRC, PCI, PC, Sinistra Anticapitalista, ecc.), ai centri sociali. L’unico assente era il sindacalismo conflittuale (con l’unica eccezione dei COBAS). Comunque una presenza che copriva in gran parte lo spettro di ciò che si muove nella sinistra fuori da Palazzo Loggia. La decisione di contrastare unitariamente questa deriva anti-democratica è stata riaffermata, anche se qualche contrasto è emerso su quello che per alcuni compagni è il rischio di essere confusi nel calderone delle piazze “NO Green Pass” (come in parte è accaduto, grazie ai media di regime – cioè quasi tutti – durante lo sciopero generale dell’11 ottobre), mentre per altri (che schematicamente possiamo definire i “Compagni contro il Green Pass) l’atteggiamento verso questa misura era un elemento rilevante. Alla fine, seppur con una certa fatica, sembra sia stata raggiunta la famosa “quadra” unitaria: le prossime mobilitazioni in difesa della libertà di manifestare saranno firmate semplicemente “Piazze Aperte”. Un breve documento verrà sottoposto alla prossima assemblea, prevista per martedì prossimo, alle ore 20,30 nella stessa sede. Sulla base di questo si organizzeranno una serie di iniziative (conferenze stampa, volantinaggi, flash mob e manifestazioni di piazza) che, spera, riescano a far retrocedere il potere (locale e nazionale) da questa aggressione ad una delle fondamentali libertà democratiche.

FG