Lo sciopero generale nazionale svoltosi oggi 11/10, indetto dalle organizzazioni del sindacalismo di base, ha visto scendere in piazza migliaia di lavoratrici/tori in molte città.

Anche a Brescia, un centinaio di delegate/i, attiviste/i sindacali e politici e lavoratrici/tori si sono concentrati in presidio nell’iniziativa unitaria convocata dal sindacalismo conflittuale e di classe nel piazzale antistante la stazione ferroviaria, con assemblea pubblica e vari interventi. Altri 100 lavoratori circa, appartenenti al SICOBAS, hanno bloccato tutta la mattina i magazzini della GLS.

La piattaforma delle richieste avanzate nazionalmente a governo & padroni, e sottolineate dagli interventi in piazza, pone tra i temi principali, oltre a quello della precarietà (jobs act) e dei licenziamenti (libertà di licenziamento concessa dal governo Draghi), la battaglia per la riduzione dell’orario di lavoro a parità di salario e le drammatiche condizioni dei servizi pubblici come trasporti, scuola, e sanità su tutti, sia dal punto di vista dei cittadini/e che dei lavoratori del settore. Altro tema sottolineato e rivendicato, la “democrazia sindacale” e la rappresentanza nei luoghi di lavoro monopolizzata dal sindacalismo concertativo dei confederali.

Come anticipato sopra, nel quadro di mobilitazioni della giornata già dalla primissima mattina si sono verificati presidi ai cancelli dei magazzini della logistica GLS nella zona industriale della città, con blocco delle merci da parte di un centinaio di lavoratori.

La convinzione maggiormente espressa dai partecipanti alle iniziative di lotta è la necessità e l’importanza di progredire nell’unità d’azione messa in campo nella giornata odierna per la costruzione di un fronte comune di lotta. Alla lotta!

V.R.Z.