Quanto è accaduto oggi a Roma, con l’assalto squadrista, guidato a quanto pare dal delinquente pregiudicato ducetto di Forza Nuova, alla sede romana della CGIL, è gravissimo. Non abbiamo nessuna condiscendenza verso il moderatismo del gruppo dirigente maggioritario del più grande sindacato italiano (Landini in testa), ma non possiamo tollerare scene che ricordano quanto è accaduto un secolo fa. Anche allora la CGdL era guidata da dirigenti moderati e riformisti (anche se forse meno moderati di quelli del giorno d’oggi), ma per gli squadristi si trattava di colpire il movimento operaio organizzato, per cercare (come purtroppo riuscirono a fare) di metterlo definitivamente fuori combattimento. Per i fascisti i D’Aragona, i Rigola, i Turati erano altrettanto “rossi” e nemici dello stato borghese e dei capitalisti dei Bordiga, dei Gramsci, dei Serrati e dei Malatesta. Da tempo eravamo abituati a vedere la violenza fascista scatenata solo contro immigrati, rom, qualche centro sociale e singolo compagno. Questa relativa novità, questa “escalation” non deve restare impunita. Bisogna ricacciare i fascisti nelle loro fogne. Bisogna che tutte le organizzazioni del movimento operaio, da quelle più moderate, come la CGIL, a quelle più combattive, facciano fronte unico contro la violenza reazionaria. E senza illudersi sulla volontà delle cosiddette “forze dell’ordine” di difendere “la democrazia”: basti vedere l’atteggiamento, a dir poco, morbido, di queste forze di fronte all’aggressione fascista. E’ necessario organizzare l’autodifesa di massa. Rispondere ai fascisti colpo su colpo, fino a ributtarli nell’immondezzaio della Storia! Giù le mani dalle organizzazioni del movimento operaio! No pasarán!

Circolo Guido Puletti di Sinistra Anticapitalista – Brescia