LE SCUOLE DI CREMONA LASCIANO A CASA STUDENTI E STUDENTESSE L’ULTIMA SETTIMANA. MA LA DAD NON ERA FINITA?

Ancora una volta il sistema scolastico mette in secondo piano gli studenti e le studentesse: alcune scuole superiori di Cremona hanno autonomamente deciso di far tornare le classi quinte in Dad dal 1° giugno. Che cosa ci dice questo sulla nostra scuola?
Il provvedimento nasce per prevenire il rinvio degli esami in caso di quarantena per un’intera classe, ma i punti critici sono molti e evidenti. Pretendiamo di esercitare il nostro diritto all’istruzione in presenza, specialmente in un momento così importante e simbolico come gli ultimi giorni dell’ultimo anno di scuola superiore. E’ stato dimostrato più volte che le scuole non sono veicolo di contagio e il provvedimento risulta quindi inutile, considerando inoltre che studenti e studentesse continuano a socializzare, secondo tutte le norme di sicurezza sanitaria, fuori dalle scuole. E cosa ci dice il fatto che, pur non potendo di frequentare le lezioni, agli studenti sarebbe permesso recarsi a scuola durante la prima settimana di giugno per verifiche e interrogazioni? Che la scuola non è considerata altro che una macchina di produzione di voti, senza alcuna attenzione per la socialità, per la salute mentale e per un percorso di crescita umana che vada al di là dei risultati accademici.
Gli studenti e le studentesse di queste scuole si sono opposti al provvedimento in questione, ma o non sono stati ascoltati o hanno ricevuto condizioni che, ancora una volta, non vanno a tutela degli interessi degli studenti. noi non ci stiamo e non ci stanno nemmeno gli studenti e le studentesse di quinta che si sono auto organizzati in questi giorni, dobbiamo continuare a lottare affinchè questi provvedimenti vengano ritirati, la scuola non può essere solo valutazioni, non lo possiamo accettare!

dalla pagina Facebook del collettivo studentesco “Il Megafono”