Il comunicato del Si Cobas:

ARRESTI E PERQUISIZIONI!
Stato e padroni piombano contro gli operai.

Questa mattina 25 operai della Tnt sono stati portati in Questura questa dopo perquisizioni in casa mentre due nostri coordinatori, Carlo ed Arafat, sono stati arrestati ai domiciliari con accuse di resistenza aggravata per gli straordinari scioperi alla Tnt di 13 giorni contro l’arroganza della FedEx che si conclusero con un accordo in Prefettura.

In questo momento fuori la Questura di Piacenza si stanno raggruppando i compagni e solidali.

Nelle prossime ore un comunicato darà maggiori informazioni sulla situazione e sulle iniziative da mettere in campo.

CARLO ED ARAFAT LIBERI!

Sinistra Anticapitalista di Brescia esprime la sua completa solidarietà ai lavoratori e al Si Cobas, e si rende disponibile a iniziative di solidarietà contro questo atto repressivo ignobile.

E’ scattata alle 6 di questa mattina a Piacenza una operazione di polizia contro gli operai della TNT-FedEx e i responsabili del SI Cobas, colpevoli di avere respinto nelle scorse settimane un attacco della multinazionale ai loro posti di lavoro, come a quelli di altri magazzini in tutta Europa, con uno sciopero durato 13 giorni, conclusosi con un accordo favorevole agli operai.

Rapida la vendetta del governo Draghi con questa intimidazione di massa (le abitazioni dei 25 operai sono state perquisite), scattata non a caso dopo l’importante dimostrazione dell’8 marzo davanti ad Amazon. Al momento (ore 9.30) si sa che ad Arafat e a Carlo sono stati dati gli arresti domiciliari. L’accusa è di “resistenza aggravata” nei confronti dell’azione della polizia determinata, senza riuscirci, a spezzare il picchetto.

A Piacenza i compagni si stanno radunando sotto la questura – ma è evidente il significato nazionale di questa operazione repressiva. In osservanza ai decreti-Salvini, mai toccati realmente dal Conte-bis, si vuole mettere fuori legge, con il picchetto, la possibilità stessa di esercitare in concreto, con efficacia, il diritto di sciopero, a cui Cgil-Cisl-Uil hanno progressivamente abdicato. Ma è anche qualcosa di più: un segnale che, attraverso il governo, la FedEx e i padroni della logistica vogliono dare a tutti i lavoratori del comparto in Italia e in Europa: il comando padronale nei luoghi di lavoro deve essere assoluto e incondizionato.

Di qui l’importanza di una risposta la più immediata, larga e forte possibile che denunci l’accaduto e imponga l’immediata libertà di Arafat e Carlo.