Pochi, purtroppo, conosceranno il Movimento Comunista d’Italia, il gruppo comunista “dissidente” (dal PCI e da Togliatti) che fu la principale organizzazione della Resistenza a Roma. Definito “trotskista” dal PCI di allora (anche se non aveva nessun contatto con la Quarta Internazionale), si trattava di un gruppo di alcune migliaia di militanti (ben più forte, nel 1943-inizi 1944, del PCI romano) con un forte radicamento operaio, che non aderì al CLN, ritenuto uno strumento per la collaborazione di classe. La morte del compagno “Roberto” ci permette di ricordare le migliaia di antifascisti, di partigiani, di combattenti che non vollero aderire al CLN: erano comunisti (non del PCI), anarchici, repubblicani, indipendenti, che vollero combattere il fascismo senza compromettersi con badogliani, monarchici, “antifascisti” dell’ultima ora, ecc. Cancellati due volte dalla storia: prima dal nuovo potere di “unità nazionale” (1944-47) e poi dalla storiografia mainstream “ciellenistica”. Che la terra ti sia lieve, compagno “Roberto”.

E’ scomparso un altro testimone della guerra di Liberazione da sempre impegnato a trasmettere ai più giovani e nelle scuole i valori della libertà e a far conoscere l’orrore del nazifascismo.  Modesto Di Veglia, 94 anni, era l’ultimo partigiano del gruppo romano di Bandiera Rossa, cittadino di Centocelle, presidente onorario della sezione ANPI “Giordano Sangalli”, da lui stesso fondata.  La morte di Modesto, in realtà, è avvenuta il 31 dicembre, ed è avvenuta a causa del contagio da Covid 19, contratto, insieme ai suoi familiari, durante le festività natalizie. Poiché anche la moglie era ricoverata e in lotta contro il Covid, per non aggravare le sue condizioni, i figli hanno voluto che la notizia non trapelasse fino a quando la signora Di Veglia non fosse stata dichiarata guarita. Modesto Di Veglia era nato a Pontecorvo il 24 dicembre 1926 da famiglia socialista perseguitata dal regime fascista. Durante la Resistenza era entrato nelle file dell’organizzazione del Movimento Comunista d’Italia, meglio conosciuto come “Bandiera Rossa” (una formazione che ha offerto un grande tributo di sangue, avendo avuto decine di militanti massacrati alle Fosse Ardeatine), con il nome di battaglia ” Roberto ” .