Sono giorni di tensioni sociali in Tunisia. Ieri negozi, attività commerciali e locali pubblici hanno chiuso a Béja, capoluogo di un’area rurale nel nord-ovest del paese, per denunciare l’emarginazione di questa regione agricola. A Kasserine, nella Tunisia centro-occidentale, decine di persone stanno manifestando da dieci giorni davanti al giacimento petrolifero di Douleb, chiedendo il rispetto delle promesse del governo.

Ieri sera le forze di sicurezza hanno fatto uso di gas lacrimogeni per disperdere un gruppo di manifestanti a Om Laarayes, nel governatorato di Gafsa, che protestano contro le misure del governo per lo sviluppo della regione. La difficile situazione economica e sociale di queste zone è stata al centro di un incontro tra il presidente della Repubblica Kais Saied e il primo ministro Hichem Mechichi.