Mio cuggino dice che tanti operai della fiom oggi votano lega, proprio quella che sta in pancia ai padroni e affonda i barconi. Dice anche che ai suoi tempi questo non succedeva perché c’erano le scuole di partito e i sindacati facevano un casino porco. Mio cuggino poi dice che i treni erano sempre in ritardo ma che la scala mobile invece andava su veloce e puntuale e i salari erano migliori di quelli di oggi. Quando i padroni rompevano troppo il caxxo, cioè sempre, lui e i suoi compagni bloccavano la produzione e le piazze erano piene di lavoratori e studenti. Oggi sono piene, sostiene mio cuggino, di tavolini dei bar….ma vuoti. Oggi si “concerta” e si danno via i ciapet. Però almeno oggi tutti hanno la certezza di andare prima o poi in pensione. Su questo però mio cuggino mi guarda e scuote la capa, mi sa che c’ha ragione lui. Ieri una famiglia viveva con uno stipendio, oggi con uno stipendio mio cuggino arriva al 20 poi viene a casa mia e io gli do’ la spesa del “Cauto”. Anche se il cibo è ormai “scaduto”.

Daniele Gigione Marini