Con un coraggio del tutto assente nei dirigenti politici e deputati Nostrani, la deputata socialista del Partito democratico statunitense, nel pieno dei disordini seguiti all‘omicidio poliziesco di George Floyd dichiara in un video: “Se pretendi che finiscano i disordini, ma non stai chiedendo la fine delle condizioni che hanno creato tutto questo, sei un ipocrita. Se chiedi la fine delle violenze, ma non credi che l’assistenza sanitaria sia un diritto umano, se hai paura di dire che le vite dei neri contano e hai paura di denunciare la brutalità della polizia, allora non stai davvero chiedendo che cessino i disordini: stai chiedendo che l’ingiustizia continui, che la gente continui a sopportare la violenza della povertà. Se non chiedi la fine degli sfratti da parte delle grandi società immobiliari, se non chiedi provvedimenti che liberino la gente dall’oppressione della diseguaglianza economica e sociale non vuoi veramente la fine delle violenze. Queste sono alcune delle mie riflessioni, perchè non sopporto più quelle persone che chiedono la fine delle violenze, ma non la fine delle cause delle violenze. Come se far pagare 1000 dollari al mese l’insulina che gli consente di sopravvivere non fosse violenza. Questa è violenza! L’unico modo per risolvere questa situazione e uscirne definitivamente è garantendo giustizia.“

Quale politico italiano di fronte a una vetrina rotta per protesta contro le immense ingiustizie che affliggono anche l’Italia avrebbe il coraggio di dire che ribellarsi è giusto? Che la causa della violenza è nell’ingiustizia? Gran parte del popolo statunitense, dopo decenni di apatia e adesione al capitalismo più violento e brutale sembra risvegliarsi e esprimere anche dirigenti politici di caratura.