La sera dell’8 maggio a Milzano, nella Bassa Bresciana, un uomo di 41 anni ha ucciso la moglie a coltellate davanti ai loro tre figli.

Il sindaco del paese stava passando in strada, ha sentito le urla ed entrando ha trovato la figlia più grande della coppia che, sporca di sangue, chiedeva aiuto. L’autore dell’omicidio si è poi consegnato alle forze dell’ordine intervenute sul posto.

Tentato femminicidio anche a Genova. Un uomo di 72 anni ha aggredito con un martello la moglie mentre dormiva. L’uomo è stato arrestato e dovrà rispondere all’accusa di tentato omicidio. La donna, 70 anni, è stata trasferita in ospedale dove si trova in prognosi riservata, ma non in pericolo di vita.

Secondo uno studio dell’Onu, nei primi tre mesi di quarantene e distanziamento sociale, aggressioni e femminicidi nel mondo sono incrementati del 20% in tutti i paesi. Quest’anno potrebbero esserci 15 milioni di casi di abuso in più, che potrebbero salire a 31 milioni se l’obbligo di restare a casa sarà prolungato di sei mesi. In Italia, secondo i dati del Dipartimento delle Pari opportunità, a marzo 2020 – il mese in cui sono iniziate le misure di contenimento per l’emergenza sanitaria – sono state 716 le chiamate al 1522, la linea telefonica governativa anti-violenza e stalking (contro le 670 di marzo 2019), mentre dal 1 al 18 aprile 2020 sono salite addirittura a 1.037 (erano state 397 nello stesso periodo dell’anno scorso). Da inizio marzo al 18 aprile, dunque, c’è stato un aumento di chiamate al 1522 di oltre il 64 per cento superiore rispetto allo stesso periodo del 2019.

L’amore come possesso uccide!