Dopo che nei giorni scorsi per la prima volta nella storia, si veniva pagati per prendersi del petrolio, continuano a non sapere dove mettere il petrolio. ”Repubblica” annuncia che stanno pensando di infilarlo sotto terra nelle miniere abbandonate. Lo tirano fuori da sottoterra e lo rimettono sottoterra. Sembra che smettere di estrarlo non gli passi per la testa. Troppo razionale, chiaramente non si confà al capitalismo.

Sempre Repubblica di oggi ci informa che ieri Di Maio, parlando indignato della situazione della Libia:  “La popolazione è alla fame, vanno sbloccati i pozzi petroliferi, il nostro Paese non rinuncia a difendere i suoi asset geostrategici”. Un ministro degli esteri che nella situazione di crisi sanitaria, economica e sociale, col prezzo del petrolio che va sotto zero tuona che c’è l’urgenza di riaprire i pozzi petroliferi, esprime appieno l’idiozia di un sistema completamente folle.

Peraltro lo stesso Di Maio con il presidente Conte hanno confermato gli impegni militari all’estero dell’Italia e gli acquisti di armamenti per molti miliardi di euro.

Crisi? Quale crisi? Crisi di razionalità e intelligenza del sistema. L’umanità verso la barbarie o la rivoluzione?