Pubblichiamo questo articolo uscito sulla pagina di Radio Onda d’Urto, che dimostra (come se ce ne fosse bisogno) il livello di bassezza raggiunto dall’estrema destra locale e nazionale.

LA FABBRICA DELLE FAKE NEWS FA TAPPA A BRESCIA

Una cruenta aggressione contro giovani leghisti a Brescia, a pochi passi dal centro sociale Magazzino 47, in pieno sabato pomeriggio.
Questa la notizia falsa – una vera e propria fake news – diffusa nelle ultime ore attraverso il social network russo Vk, e poi rimbalzata anche su Facebook e Twitter. Nel testo una presunta ragazza bresciana denuncia di essere stata picchiata a sangue, sabato pomeriggio, mentre si trovava con due amici della Lega Giovani fuori dall’Esselunga di via Milano, da “zecche rosse che frequentano il vicino centro sociale”. Il racconto è accompagnato anche da un’immagine di una ragazza con un occhio tumefatto. La notizia – priva di ogni riscontro, una vera e propria bufala – è rimbalzata su diversi profili di estrema destra, con un profluvio di commenti razzisti.
Che si tratti di una bugia lo si capisce anche solo leggendo il testo, dove la ragazza, tale “Italia Moli” – un noto e finto profilo non nuovo a bufale razziste – sostiene di avere 15 anni e di frequentare il Liceo Copernico. Di fronte alle richieste di maggiori chiarimenti, la pagina social – chiamata “Iosono Italia” – non risponde, mentre Voxnews.info, noto sito di bufale di estrema destra, trasforma la notizia bresciana in una “aggressione a una sostenitrice della Borgonzoni, picchiata dalle…Sardine al grido di fascioleghista”, gettando la bufala nel calderone elettorale dell’Emilia Romagna.
Radio onda d’urto ha la sede a poche centinaia di metri dal luogo della presunta aggressione, il Magazzino è a 100 metri: abbiamo diffuse conoscenze nella zona e nessuno ha visto la presunta aggressione. Non solo: oggi pomeriggio, lunedì 20 gennaio 2020, abbiamo contattato il comando provinciale dei carabinieri, che secondo il post sarebbero intervenuti; il militare, che aveva già ricevuto la segnalazione di questa presunta aggressione, ha smentito che i carabinieri (o la polizia) siano stati chiamati e dichiara di non avere riscontri sull’episodio. Stessa risposta da parte del personale di sicurezza dell’Esselunga, che si trova nel luogo della presunta aggressione, mentre l’edicolante che si trova esattamente dall’altra parte di via Milano afferma di non aver assistito, sabato pomeriggio, a qualsiasi scontro, né tantomeno all’arrivo di carabinieri e ambulanza.
Insomma: “Iosono Italia” è una rete, ben oliata, di fake news, che si nasconde dietro il volto – un’immagine presa dal web – di una ragazza, volto tra l’altro che spesso cambia, con pagine e profili in diverse città d’Italia e pure…raccolte fondi. Un tour di bufale razziste arrivato, in queste ore, a Brescia.
In questa trasmissione la ricostruzione di questa fake news, del tentativo di inserire la bufala nella campagna elettorale emiliane e le smentite dei carabinieri e dell’edicolante.