Sinistra Anticapitalista appoggia la lotta delle lavoratrici e dei lavoratori della Martor nella difesa del loro diritto al lavoro e al reddito. Piena solidarietà a chi lotta per respingere una drammatica ingiustizia.

Sinistra Anticapitalista denuncia l’impresa privata e le multinazionali, intente solo a garantire profitti alla proprietà e dividendi milionari agli azionisti, in contrapposizione agli interessi di chi ci lavora e del territorio nel suo complesso.

Sinistra Anticapitalista sostiene la necessità che i Sindacati organizzino in modo unitario i tanti lavoratori coinvolti dalle scelte delle aziende di ridurre i posti di lavoro, di licenziare, di chiudere, di delocalizzare.

Le tante vertenze a difesa del posto di lavoro devono essere ricomposte in una grande vertenza nazionale e possibilmente sovrannazionale, se si vuole non lasciare le singole lotte da sole contro il padrone o la multinazionale, destinate a una sconfitta certa.

Le lavoratrici e i lavoratori, determinati a difendere il loro diritto all’occupazione e al reddito, devono avere chiaro che alla pretesa delle aziende di impiegare minor mano d’opera possibile, va contrapposta la necessità di redistribuire tra tutte e tutti il lavoro esistente. Lavorare meno per lavorare tutti. E’ l’obbettivo inseparabile dalla lotta in difesa dell’occupazione che i Sindacati devono assumere e portare avanti.

Bisogna cambiare un sistema sociale ed economico che non consente a tutti di avere un lavoro e un salario che possano garantire un’esistenza dignitosa. La proprietà privata delle aziende e delle multinazionali che licenziano, deve essere espropriata e trasformata in proprietà pubblica che garantisca lavoro e reddito, apportando cambiamenti produttivi se necessario, all’interno di una ricomposizione/riconversione produttiva che non lasci nessuno in mezzo a una strada.

Le lavoratrici e i lavoratori se uniti, sono più forti del padrone. Del padrone se ne può fare a meno.