Sono all’hotspot di #Messina per una visita ispettiva all’hotspot dove
sono 38 migranti della #Diciotti.
Da più di un’ora la Prefettura di Messina mi impedisce di far entrare
due accompagnatori – un avvocato e un mediatore culturale – che sono con
me e che mi consentirebbero di svolgere al meglio la mia funzione.
La normativa penitenziaria prevede esplicitamente che un parlamentare
europeo possa entrare con due accompagnatori senza preavviso,
esattamente per tutelare una prerogativa parlamentare.
La prefettura fa riferimento a disposizioni di cui non mi ha saputo
fornire gli estremi e pretende che si aspetti una autorizzazione del
ministero degli interni (do you know Matteo Salvini?).
Quindi:
O la prefettura di Messina sta agendo arbitrariamente nel negare un
diritto/dovere.
O la condizione delle persone migranti in un hotspot sono in un vuoto
giuridico, che consente misure più restrittive di quelle applicate per
le ispezioni nel 41bis.
Noi siamo qui, non ci arrendiamo finché non ci danno risposte. Non ci
arrendiamo a questa vergogna senza fine.
#LasciateCIEntrare

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Siamo qui all’hotspot di #Messina ormai da quasi quattro ore. Ora impediscono
anche accesso a me come parlamentare europea. Da quattro ore assistiamo
a un ping pong tra prefettura, ministero interni, polizia, cooperativa,
riferimenti mutevoli (e anche errati) ‘a disposizioni’, ‘normative’
senza che nessuno si prenda la responsabilità di mettere per iscritto
perché mi stanno impedendo di fare il mio dovere.
Io non mi arrendo.
#Diciotti
#LasciateCIEntrare

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Siamo appena usciti dall’hotspot di Messina, che ospita alcuni dei migranti sequestrati per giorni sulla nave #Diciotti
Hanno provato in tutti i modi ad impedirmi di esercitare il mio diritto/dovere come parlamentare europea di visitare la struttura.
Vi raccontiamo cosa è successo e cosa abbiamo visto.

questo il video
https://www.facebook.com/eleonoraforenzapagina/videos/609615222786403/

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