Riceviamo e pubblichiamo di seguito il documento unitario redatto dalle antifasciste e dagli antifascisti di Toscolano Maderno (BS) in merito alla manifestazione indetta da Forza Nuova davanti ad un albergo in città utilizzato dal 2001 per dare accoglienza alle persone richiedenti Asilo:

 

«Gira voce che la Prefettura abbia autorizzato una manifestazione di Forza Nuova a Toscolano Maderno, davanti ad un albergo che a partire dal 2011 è stato utilizzato per l’ospitalità di richiedenti asilo.

I militanti dell’estrema destra accorrono a sciacallare su una vicenda che negli anni ha avuto le sue complicazioni e alcuni cittadini del Nostro Paese lo sanno bene.  

Siamo davvero sconcertati e indignati per il fatto che le istituzioni lascino ulteriore spazio a forze politiche che non sanno fare nulla di concreto sui territori se non spargere odio e violenza, a botte di slogan superficiali e ridicole ronde.

Come se non ci bastassero già i toni gridati ed esasperati che tuonano quotidianamente da ogni parte e la legittimazione dall’alto della prepotenza, della strafottenza e dell’ignoranza come vanto.

Non abbiamo bisogno anche dei fascisti nella nostra comunità.

In questi anni ce l’abbiamo fatta da soli.

Perché Forza Nuova si vanta di essere venuta già una volta sotto il Tre Lampioni a dar spettacolo. Un triste spettacolo, tra l’altro. A tratti da pelle d’oca.

Ma noi il Tre Lampioni lo abbiamo tenuto monitorato dal 2011, come società civile, come movimento di opinione.

Perché lì dentro ci sono passate parecchie PERSONE. In alcuni casi, con il tempo, persone diventate veramente amiche, veramente care, parte reale della nostra comunità.

Ci siamo più volte attivati personalmente per segnalare a chi di competenza le molte difficoltà che gli ospiti della struttura vivevano e ci confidavano, mettendo a nudo un’accoglienza davvero discutibile.

Crediamo, con un certo compiacimento e anche molta stanchezza, di aver ottenuto negli anni degli importanti risultati.

Avevamo chiaro, allora come oggi, che l’accoglienza diffusa ideata dal Ministro degli Interni di allora, Roberto Maroni, se da una parte aveva la potenzialità di distribuire capillarmente sui territori l’accoglienza dei richiedenti asilo (così da alleggerirne l’impatto e favorire davvero i processi di integrazione), dall’altra portava con sé il grande rischio del coinvolgimento di operatori privati che di profughi mai si erano occupati e che avrebbero potuto rivelarsi imprenditori senza scrupoli.

Quello che doveva essere un coinvolgimento temporaneo di operatori privati in una fase di particolare emergenza (gli sbarchi durante la guerra in Libia), è diventato poi strutturale.

Perché strutturale è l’emergenza in Italia! E questo fa comodo a molti.

Il grande paradosso della gestione del fenomeno migratorio è che la vera politica migratoria non la fa nessuno: non c’è una politica sull’accoglienza, non c’è un’alternativa alle politiche sui visti che da vent’anni sono alla base del fenomeno degli sbarchi (come ci spiegano illustri sociologi del diritto e politologi italiani con i loro studi, le loro ricerche).

I Comuni non partecipano mai ai bandi che vengono periodicamente aperti per aumentare i posti di accoglienza nel Sistema di Protezione per Richiedenti Asilo e Rifugiati (SPRAR). Non hanno la capacità di intuire quanto meglio sarebbe gestire direttamente l’accoglienza, mettendo così da parte il “business” delle strutture numerose (Centri di Accoglienza Straordinaria), e perché no, potendo gestire e reinvestire le risorse ricevute aumentando i posti di lavoro per i molti giovani italiani laureati in scienze sociali.

Vogliamo parlare di migrazione, di accoglienza?

Sta bene, siamo pronti!

Ma il rumore di fondo su questo tema è diventato assordante.

Prima bisogna ricreare comunità umane!

Smettere di farci la guerra fra poveri…

Forze nuove in circolo ce ne sono, servono connessioni off-line, lontane dai social, tornare a guardarsi negli occhi e tornare a confrontarsi insieme su politiche sociali e culturali.

Per iniziare, abbiamo pensato di ritrovarci venerdì 31 agosto alle ore 20,30 nel piazzale “dell’Upim” per testimoniare il nostro desiderio di unirci coesi in un pacifico presidio di rispetto e dignità»

 

Toscolano Maderno 28/08/2018

Ass. culturale Liberamente, ANPI Sez. Salò e Gargnano, Ass. Diritti per Tutti, Collettivo Zanzanù e tanti cittadini antirazzisti e antifascisti

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