di Elena Majorano SA Catania

“Catania città meticcia e solidale, nessuna persona è illegale” è questo lo slogan che ha unito in una straordinaria staffetta di solidarietà centinaia di donne e uomini che da quattro giorni presidiano il molo di levante del porto di Catania per chiedere la liberazione dei migranti reclusi sul pattugliatore della guardi costiera Diciotti.

Assistiamo ad una mobilitazione vasta e plurale che ricorda la capacità di stare insieme, nelle diversità, espressa nei social forum. Partita da un appello di associazioni e singole/i la sera del 20 agosto mentre la nave Diciotti entrava nel porto di Catania, questa mobilitazione è riuscita a scuotere le istituzioni e a far emergere tutte le contraddizioni del governo Lega- M5S e soprattutto la natura reazionaria e di classe del suo programma.

 A tre mesi dal loro insediamento Salvini, Di Majo e il fantasma Conte si muovono in assoluta continuità con le politiche di austerità (riaffermando il rispetto dei vincoli europei su rapporto deficit/pil e rientro del debito) e con le politiche a favore del capitale affermando la priorità nella loro azione di governo della Flat Tax e con il Decreto Dignità che propone solo blandi correttivi al Job Act ma reintroduce i voucher e bocciato il ripristino del l’art. 18, vero punto di caduta per il padronato. Degli ampollosi proclami elettorali rimangono solo le politiche securitarie e razziste. Gli immigrati vengono indicati come i nemici, la causa della mancanza di lavoro, del degrado e della povertà.

Ma il problema non è chi fugge da un continente devastato da guerre e povertà, il problema è chi sfrutta in Africa come in Europa: il problema è il capitalismo.

La mobilitazione dal basso di militanti e attivisti di sindacati, di movimenti e forze politiche, dei femminismi e del mondo dell’associazionismo e del volontariato, per la liberazione e il rispetto della dignità e dei diritti delle donne e degli uomini  rinchiusi sulla nave ci indica la possibilità di un cambiamento di prospettiva. Ignobile invece è stato lo spettacolo della politica che ha usato la vicenda solo per ottenere visibilità e qualche punto percentuale in più nei sondaggi, in che altro modo giudicare l’ex sindaco Bianco che si è battuto perchè Catania diventasse la sede di Frontex e che in passato aveva brillato da ministro degli interni per la repressione di molte manifestazioni, e che dire di Martina e Faraone? non fanno parte dello stesso partito di Minniti, quello degli accordi con la Libia e del daspo urbano? Che dire di Micichè,oggi presidente del’ARS, gia sottosegretario con Berlusconi che definisce sadico e stronzo Salvini?

Noi non dimentichiamo le complicità di chi della difesa degli interessi dei grandi gruppi economici, del liberismo sfrenato, dei privilegi ha fatto la propria fede politica, non ci facciamo abbagliare dal pietismo, nè dal gioco dell’alternaza di governo.

Vogliamo una società giusta e sicura, meticcia e solidale e sappiamo che gli strumenti per costruirla sono l’unità fra gli sfruttati e la lotta per eguali diritti per tutti e per una ridistribuzione del lavoro e della ricchezza.

Per questo oggi saremo sul molo di levante del porto di Catania!

Qui il link dell’evento Facebook: appuntamento alle 0re 17:00 al Varco 4 – Molo di Levante, Porto di Catania    

https://www.facebook.com/events/231942697491541/

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