Devo dirvi che io sono assolutamente contrario a che PalP si occupi di mutualismo per varie ragioni:
1) vengo dai centri sociali degli anni 90 e sono 30 anni che si fa mutualismo e non funziona perché l’adesione di chi hai aiutato è solo strumentale.  Per aiutare le persone devi avere il potere.  Non siamo il PCI degli anni 60-70  e non lo diventeremo.
2) per fare mutualismo servono soldi e risorse umane, quindi o volontariato puro o diventi terzo settore, con i compromessi con la politica che conosciamo.
3) il mutualismo la chiesa lo fa 1000 volte meglio.
4)  è una visione della sinistra di tipo cristiano che porta ad un intervento palliativo e non politico.
Fare politica, per i poveri e i diseredati, invece che per conquistare una maggiore libertà per tutti significa rinunciare ad obiettivi che riguardano i bisogni di chi si sta impegnando per lottare per Altri.
Da Genova 2001 siamo stati succubi di questa narrazione alla BonoVox  ( cancella il debito etc…)
3)Guardiamo dove sono le persone a cui vogliamo arrivare.   Sono nell’astensione di sinistra e nel 5 Stelle.  Fanno mutualismo?  No.  Perché dovrebbero venire a farlo con noi?
4) È una idea di Ferrero, come le BSA, che si è visto quanto gli ha reso in voti e nuovi militanti.  Visto l’insuccesso vogliono insistere.  La vera ragione è he vogliono che i nuovi militanti spalino la neve o aiutino i bambini a fare i compiti piuttosto che fare politica, per quello c’è il solito ceto politico over50.
5) il volontariato e il mutualismo sono palliativi per interventi sociali che il pubblico ha prima esternalizzato e poi soppresso.  Io voglio che quei servizi siano pubblici, garantiti da personale qualificato e pagato stipendi dignitosi.
6) Io non ho tempo per fare volontariato e la mancanza di tempo è ciò che impedisce alle persone normali di fare politica. Se fare politica viene coniugato nel volontariato, la politica a sinistra la può fare solo chi ha tempo, quindi la borghesia che ha un welfare familiare o i pensionati. Come è ora.
7) il mutualismo si rivolge al sottoproletariato che da sempre sta con chi è più forte.  Prende da te il servizio ma poi vota chi può dargli in cambio qualcosa  (casa , lavoro..) oppure sono immigrati che non votano e hanno ben altri problemi che imegnarsi in poliica.  I corsi a gamento sono solo una attività economica parallela a nero che costituisce una economia di sussistenza del tutto opportunistica.  in questi anni sono stati diffusissimi e non mi pare che si sia superato il neoliberismo.
8) visto proprio il fallimento dello spostamento della politica nel sociale, a mio parere PalP si dovrebbe occupare solo di politica, come quando i centri sociali non esistevano.
Un caro saluto,
Matteo Minghetti

Lavorare meno, tutti.

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