marielleMarielle Franco, 38 anni, donna nera, consigliera comunale del PSOL a Rio de Janeiro e militante della Quarta Internazionale, è stata brutalmente assassinata la notte scorsa, insieme al conducente dell’auto su cui viaggiava. Da sempre in prima linea per la lotta al razzismo e alla violenza di genere, nelle ultime settimane si è spesa soprattutto contro l’aumento della violenza della polizia nelle favelas e contro al decisione di Temer di affidare all’esercito la gestione della sicurezza a Rio. Stiamo aspettando un comunicato da parte dei compagni brasiliani della Quarta Internazionale che diffonderemo appena tradotto.
Il Brasile è un paese in cui la vita, soprattutto se sei nera, vale molto meno di quella degli altri. Tra i tanti che ora lamentano al sua morte c’è chi dice “questo crimine non può rientrare in quel 90% di crimini impuniti”. Il problema è esattamente questo: occorre fare giustizia per Marielle come per tutte le altre vite strappate dalla violenza militare e paramilitare nel paese. Il Brasile è un paese con un tasso di omicidi elevatissimo e da anni è in corso un vero genocidio nelle favelas: si ammazzano poveri, donne e bambini (quasi sempre neri) in base all’assunto che se vivi in favela sei un potenziale (o reale) criminale, quindi se vieni ammazzato la società non può che rallegrarsene, anche se magari hai solo 12 anni. E’ contro questo schifo che Marielle lottava, è per questo che è morta, ed è per questo che noi non la dimenticheremo!

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