Non si placano le polemiche sulle frasi sulla ‘razza bianca’ di Attilio Fontana, candidato per il centrodestra alle prossime Regionali in Lombardia. Dopo le rassicurazioni arrivate da Matteo Salvini, Fontana è tornato  sull’argomento in una intervista rilasciata al quotidiano Libero:

“È stata un’espressione infelice, ma ascoltando tutta la frase si capiva che il mio non era un discorso razzista, ma logico. Tant’è che dopo, nei sondaggi, sono salito e più di una persona mi ha fermato per strada per spronarmi ad andare avanti e non mollare. La gente è stanca del politically correct e di sentirsi dire come deve parlare e pensare da soliti benpensanti che credo di essere i soli a conoscere la verità e ciò che è giusto o sbagliato nel mondo. Userei l’espressione ‘popolo italiano’ al posto della parola ‘razza’. Ma guardi che quello scivolone ha fatto sì che il mio ragionamento venisse compreso immediatamente da tutti. E poi c’è da ammettere che ha risolto in un secondo il problema di farmi conoscere”.

Il tema immigrazione rimane centrale durante l’intervista, con Fontana che suggerisce la sua soluzione: “Ci sono un miliardo di persone che vogliono venire in Europa. Non possiamo permetterci di accoglierle. Se sarò eletto, la prima cosa che farò è espellere i 100 mila clandestini che ci sono in Lombardia: persone abbandonate a loro stesse che costituiscono un enorme problema sociale e di sicurezza. Da amministratore cittadino ha ben presente l’allarme che destano nei cittadini gli eserciti di immigrati allo sbando nelle nostre strade e vicino alle stazioni”.

 

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