“La stanchezza. La fatica, opprimente, amara, in certi momenti dolorosa (…). Tutti in qualsiasi condizione, sanno cosa significa essere stanchi ma per quella fatica ci vorrebbe un nome a parte”.
Simone Weil, 1936 La vita e lo sciopero delle operaie metalmeccaniche.
La scomparsa di Antonella ci ha preso impreparate. Sapevamo tutte della sua malattia, ma in cuor nostro pensavamo che avrebbe continuato a vincere lei. Antonella è stata una donna forte e ha combattuto come una leonessa contro il suo male. Sarà di esempio per tutte noi per il suo coraggio.
Ci mancherà il suo sorriso solare. E ci mancherà il suo punto di vista, sempre rigoroso, sempre con i piedi per terra, vissuto sulla pratica e sull’esperienza, sempre immancabilmente femminista.
Antonella sapeva sempre di cosa parlava e riportava sempre le nostre elaborazioni e le nostre discussioni sul piano della concretezza e della realtà. Quella dei lavoratori e soprattutto delle lavoratrici, delle condizioni di lavoro e di salute, in particolare quelle della fabbrica e delle catene di montaggio della Piaggio, che conosceva direttamente.
La sua autorevolezza su questi temi è quasi insostituibile, così come la sua umanità nello svolgere il suo lavoro.
Ci mancherai Antonella, ma ti promettiamo che continueremo a tenere vivo nelle nostre discussioni quello che ci hai insegnato in questi anni. Quella capacità di capire le condizioni di lavoro delle donne, gli effetti sui loro corpi, sulle loro vite. La loro fatica.
E quella tua straordinaria capacità di scorgere un pregiudizio maschilista lontano un miglio e apostrofarlo con una smorfia tutta tua, un po’ seccata, un po’ incredula e un po’ sarcastica, che rendeva immediatamente ridicolo chi lo aveva detto.
Ci mancherai! E possiamo solo immaginare quanto mancherai a Fabio e a Chiara, che abbracciamo con affetto.
Le compagne di Sinistra Anticapitalista
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