Il 21 dicembre 1970 il neo presidente del Cile, il socialista Salvador Allende (eletto pochi mesi prima dalla coalizione di sinistra Unidad Popular), presenta in parlamento il progetto di legge per la nazionalizzazione delle miniere di rame, principale risorsa cilena. L’esproprio delle grandi compagnie nordamericane Kennecott Copper Corporation e Anaconda Company, decretato finalmente, dopo grandi mobilitazioni popolari, sei mesi dopo, porterà gli imperialisti yankee e la destra cilena a puntare tutto sulla controrivoluzione violenta per rovesciare il governo di Unidad Popular. Dopo oltre due anni di boicottaggi, attentati terroristici, serrate padronali, il sanguinoso golpe sarà portato a termine dai militari cileni guidati da Augusto Pinochet, l’11 settembre 1973..
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