viet Il 19 dicembre 1946, dopo che gli imperialisti francesi, con il bombardamento di Haiphong, ebbero rotto il compromesso accettato da Ho Chi Minh e dal PC vietnamita, le truppe del Vietminh (il fronte indipendentista egemonizzato dal PC), attaccano le truppe francesi. Inizia così la guerra del Vietnam (prima fase, franco-vietnamita). Al contrario di quello che spesso si pensa (influenzati anche dal mito eroico del Vietnam antimperialista), Ho Chi Minh aveva infatti accettato un compromesso al ribasso (anche per colpa dello scarso appoggio dell’URSS staliniana -che, come i paesi imperialisti, si era rifiutata di riconoscere la Repubblica Democratica del Vietnam, proclamata da Ho Chi Minh il 2 settembre 1945-): un Vietnam non indipendente, ma soltanto autonomo nell’ambito dell’Indocina francese. Fu l’arroganza degli imperialisti francesi a costringere “lo zio Ho” all’autodifesa, dando inizio alla lotta armata che si concluderà (temporaneamente), 7 anni dopo con la vittoria vietnamita di Dien Bie Phu.

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