L’attivista curda Zemane Zêwe nel Rojhilat (Kurdistan orientale) è stata condannata a 50 frustate per aver partecipato ad un evento in solidarietà con il referendum del 25 settembre per l’indipendenza nel Kurdistan meridionale.

Il Tribunale generale di Saqqez ha concluso il caso aperto contro l’attivista Zemane Zêwe che è stata accusata di “distrubare la sicurezza e la pace del popolo” per aver partecipato ad un evento in solidarietà con il referendum del 25 settembre per l’indipendenza nel Kurdistan meridionale.

La donna è stata condannata a 50 frustate che saranno eseguite una volta che il verdetto sarà confermato dal Tribunale rivoluzionario iraniano.

Le altre persone che hanno aderito alle manifestazioni a sostegno del referendum sull’indipendenza dovrebbero comparire in tribunale nei prossimi giorni. In centinaia sono stati arrestati dalle forze iraniane e molti erano stati arrestati nel giro di vite contro i manifestanti a sostegno del referendum.

ANF

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