Apple ha rimosso Skype dai suoi store online in Cina, su indicazione del ministero della Pubblica Sicurezza di Pechino. La motivazione è che alcune app, tra cui Skype appunto, sono contrarie alle leggi locali. Si pensa che il problema sia la crittografia end-to-end, che rende inaccessibili le conversazioni su Skype al controllo delle autorità, nonché la possibilità di aprire un account senza utilizzare il proprio vero nome. Per ora, chi ha già Skype può ancora utilizzarlo. Problemi simili si hanno con Whatsapp, un altro servizio che utilizza la crittografia e che in questi giorni va e viene. Non è ancora chiaro cosa stia succedendo, ma l’impressione è che le autorità stiano facendo prove per bloccare ciò che non possono controllare.

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