No all’intervento e all’arbitrio della polizia
Sì al diritto a manifestare liberamente
Sì a manifestare insieme il primo maggio

Quel che è avvenuto oggi a Torino con le cariche della polizia al corteo del I maggio è estremamente grave, mette in discussione un diritto democratico fondamentale; mostra chiaramente il disegno repressivo governativo di colpire i movimenti sociali e di lotta ben espresso nel decreto Minniti – Orlando.
Molto probabilmente il corteo del Primo Maggio torinese sarebbe passato alla storia soprattutto come uno dei meno partecipati degli ultimi anni, se le forze dell’ordine non avessero voluto darne una ulteriore connotazione scegliendo coscientemente, di fronte a una pacifica presenza dei manifestanti, di spezzarlo violentemente all’imbocco di via Roma, a pochi metri da Piazza San Carlo, dove si stava svolgendo il comizio delle forze sindacali.
In pochi infatti avevano risposto al richiamo dei sindacati confederali che si stanno mostrando sempre più complici di quelle politiche di austerità e filo padronali che incidono sempre più pesantemente sulla condizione materiale e sul morale delle lavoratrici e dei lavoratori. Anche le diverse forze politiche e sociali della sinistra, nonché i centri sociali erano in ranghi minori. Di certo non è stata poi di aiuto la pioggia scrosciante e il freddo invernale che hanno scoraggiato anche la partecipazione di quella fetta di cittadini, sempre più folta negli ultimi anni, che assiste curiosa sotto i portici al passaggio del corteo quasi ad implorare tempi migliori.
La manifestazione, resistendo alle intemperie, è comunque partito anche da Piazza Vittorio Veneto procedendo celermente verso Piazza San Carlo.
Sembrava scorrere tutto in maniera tranquilla quando in via Roma, all’altezza di via Cesare Battisti, è intervenuta la polizia spezzando in due il corteo con la premeditata volontà di impedire ai centri sociali e a tutte le forze che erano nella seconda parte, tra cui Sinistra Anticapitalista e Rifondazione Comunista, di entrare in Piazza San Carlo nel momento in cui si svolgeva il comizio sindacale. La stessa cosa era avvenuta l’anno scorso. Quest’anno l’azione “preventiva” è stata brutale e di inaudita violenza. Il corteo ha subito ben 4 cariche che hanno provocato alcuni feriti tra i manifestanti. Tra questi in particolare un nostro compagno, che ha subito la rottura di una mano ed è stato colpito duramente alla testa nel corso di una delle cariche, mentre cercava di aiutare una ragazza caduta a terra.
Il decreto Minniti – Orlando produce i suoi effetti anche in questo primo maggio.
Per queste ragioni Sinistra Anticapitalista:
• condanna e denuncia l’atteggiamento della Questura e delle forze di polizia che in maniera preordinata hanno diviso la manifestazione e impedito a una fetta consistente del corteo di arrivare in piazza;
• chiede il pieno rispetto dei diritti garantiti dalla Costituzione;
• Invita tutte le forze democratiche cittadine a denunciare la gravità dell’accaduto a battersi contro le misure securitarie del decreto Minniti che sono strettamente correlate alle misure economiche del governo Gentiloni, laddove prevedono una sospensione del diritto e l’uso della repressione contro i migranti e contro quelle lavoratrici e quei lavoratori non disposti a subire i ricatti padronali e le politiche di austerità.
• Esprime la propria piena solidarietà e sostegno al nostro compagno colpito gravemente dalla violenza della polizia.

Sinistra Anticapitalista Torino

Torino 1 maggio 2017

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