Il capitale usa le divisioni nazionali per produrre dove può sfruttare meglio il lavoro per guadagnare di più.

Sposta produzioni, divide e ricatta i lavoratori, per farli lavorare sempre di più e pagarli sempre di meno.

La crisi attuale è dovuta a eccesso di capacità produttiva: si produce troppo per quanto gli stipendi dei lavoratori possono comprare.

E’ un sistema assurdo che per i profitti di pochi fa lavorare tanto, male e con retribuzioni sempre peggiori e lascia disoccupati o sottoccupati molti.

Le macchine e l’informatica potrebbero permettere di lavorare poco e tutti, con buoni salari.

Costruiamo vertenze europee per:

• Riduzione europea dell’orario di lavoro a 32 ore, pensione a 60 anni o 37 di contributi: lavorare meno lavorare tutti, più tempo per vivere.
• Limitazione europea degli straordinari che devono essere a paga oraria doppia; il lavoro eccezionale festivo a paga oraria tripla.
• Salario minimo europeo a 1.200euro
• Eguali diritti, in tutta Europa, per i lavoratori, divieto di licenziamento ingiusto, diritto di sciopero senza vincoli.
• Vertenze e lotte per contratti europei di settore e aziendali.

Basta contratti bidone che difendono solo gli interessi aziendali

Contro le divisioni e la concorrenza tra lavoratori e i ricatti, abolizione in tutta Europa delle leggi contro i migranti che li costringono ad accettare condizioni di lavoro sempre peggiori.

Per questo è necessario costruire sindacati europei e un partito internazionale dei lavoratori.

Sinistra Anticapitalista

bresciaanticapitalista.com

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