Dalla Pasotti di Pompiano (Brescia) un’altra buona notizia (controcorrente, come sempre). Gli operai di questa fabbrica metalmeccanica della Bassa Bresciana evidentemente non si sono ancora convinti di non esistere, di essere degli “spettri” (come quello del comunismo di cui parlava in buon Carletto nel 1848). E insistono. Non gli basta di aver stravinto (con l’Opposizione FIOM del “Sindacato è un’altra cosa”) in congresso FIOM, di aver portato a casa un contratto che mantiene le vecchie conquiste ed esclude il “Jobs Act”, di aver stravinto (oltre il 95% di NO!) nell’ultima consultazione per lo sciagurato contratto dei metalmeccanici. Ora si son messi intesta di fare le cose in grande. Addirittura proclamare lo sciopero per l’8 marzo 2017, nell’ambito della campagna Nonunadimeno, insieme alle lavoratrici ed ai lavoratori di 48 paesi. Domani, 7 marzo, faranno un’assemblea di due ore (con proiezione del film “7 minuti”) per discutere dei contenuti e degli obiettivi dello sciopero. Può darsi che, come dice il vecchio adagio, “una rondine nonfa primavera”. Ma è sempre meglio una rondine (rossa) che un corvaccio (nero) del malaugurio! Ben fatto, compagni.

Flavio

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