Non solo contro la Turchia che ha il secondo esercito più grande della Nato,

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non solo solo contro l’Iran che mortifica le donne in nome di Allah, non solo contro la Siria e la sua pratica sistematica dello stupro, non solo contro l’Isis..che ha dichiarato guerra alle donnne con rapimenti, matrimoni forzati e schiavitù sessuale..-…
ma soprattutto e nello stesso tempo contro il patriarcato con tutte le sue negatività per realizzare la liberazione della donna e per cambiare la società, perchè come afferma Ocalan non c’è rivoluzione possibile senza rivoluzione della donna. E questo è un messaggio a tutta l’umanità :Come afferma la comandante Sozda del Ypd “Non siamo soltanto donne che combattono l’ISIS. Noi lottiamo per cambiare la mentalità della società e mostrare al mondo di cosa siano capaci le donne”

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“Io non posso ritornare in Turchia perchè sono stata condannata all’ergastolo e allora lotto qui, abito in val di Susa e quindi lotto insieme ai No Tav…ma lotto anche contro la finta democrazia dell’Italia, contro il patriarcato e il maschilismo presenti in questa società!” Grande questa giovane donna curda, Ezel Alcu, che ci ha fatto vibrare ieri sera al Centro sociale 28 maggio gremito di donne e uomini da tutta la provincia…e ha fatto apparire piccole e ridicole le nostre miserie quotidiane…”
” perchè è il quotidiano che bisogna rivoluzionare per costruire un futuro di liberazione.”” Questo hanno costruito le donne curde con le loro”accademie ” nelle prigioni , nelle zone di combattimento e in ogni spazio sociale e insegnano con la loro lotta per un “confederalismo democratico” ( parità dei generi, ecologia ) e democrazia diretta per tutti i gruppi ( etnici, linguistici, culturali e religiosi ) che devono essere criticati i concetti di stato e nazionalismo in quanto oppressivi ed egemonici.
Questo e molto altro nella straordinaria serata di ieri che apre nel modo migliore la riflessione e l’impegno per l’8 marzo e soprattutto per ” riconoscersi nella lotta mondiale delle donne per la libertà e l’autodeterminazione…. per rendere il ventunesimo secolo il secolo della liberazione delle donne….( come afferma nel comunicato di Jin Jiyan Azadi pervenuto attraverso l’ufficio di informazione del Kurdistan in Italia)
Mano nella mano, spalla a spalla, noi possiamo raggiungere questo obiettivo –con autodecisione, autorganizzazione e autodifesa!”

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Con loro quindi diciamo:
Viva l’Otto Marzo! Viva la lotta mondiale delle donne per la libertà!
Maria Grazia Avena
Un piccolo sforzo per un grande evento.
Ieri sera ho sentito davvero che la rivoluzione è possibile!
Ringrazio tutte le compagne ed i compagni per la loro presenza ed il contributo che hanno dato per la riuscita di questa serata.

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