pacho
7 gennaio dell’anno nuovo, qui nella mia città, è caduto Pacho che fu un militante dell’organizzazione guerrigliera marxista più importante dell’Argentina: “il Partido Revolucionario de los Trabajadores – Ejercito Revolucionario del Pueblo”.
Arrivò in Italia dopo il golpe del 1976. Ha lavorato nel nostro paese per più di 34anni. Sul suo conto bancario aveva 1 euro e 85 centesimi e nel portafoglio niente. Negli ultimi tempi era rimasto senza lavoro con la pensione troppo lontana e nessun altro mezzo di sostentamento.
Pacho è caduto per un colpo di pistola che lui stesso si è sparato!

Pacho
Non ti ammazzarono i colonnelli golpisti
Ma il capitale col sistema suo.

Muoiono di freddo, in giro per l’Italia.
Muoiono di suicidio, in giro per l’Italia.
E nella mia città, certo.

Muoiono i poveri senza casa.
Senza più denaro per pagare l’affitto, la luce, il gas, l’acqua.
Senza più denaro per curarsi, per mangiare, per qualcosa di nuovo.

Lassù, chi comanda guarda altrove.
Ascolta i desideri propri
E quelli di chi sta più su ancora.

Senza udito per il dolore dei poveri
Senza parole per il dolore dei poveri
Senza tatto per il dolore dei poveri

Senza compassione!

Le leggi di governo del mondo
Sono severe e immutabili
Danno vita e prendono vite.

Stabiliscono le fortune
Le necessarie disgrazie
L’ordine realistico

Si chiamano profitto e lavoro
Si chiamano Stato e obbedienze
Si chiamano sfruttati e sfruttatori

Il privilegio e la dannazione!

Noi siamo contrari
Noi siamo infedeli
Noi siamo insoddisfatti

Furibondi per ogni morto di freddo
Furiosi per ogni minuto di sfruttamento
Fuori di testa per un colpo di pistola finale

Ci cospargiamo di compassione
Ci sottomettiamo alla disciplina del pensiero critico
Ci ribelliamo al capitale e alla disciplina sua

SIAMO RIVOLUZIONARI
E RESTIAMO IN AZIONE
E NON DIMENTICHIAMO!
pacho2

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