ISTANBUL – Arresto per il direttore del giornale. Mandato di cattura per 13 reporter. Ricercato anche l’amministratore editoriale. Perquisite le abitazioni di un editorialista e di un disegnatore. Nuova stretta sui media più liberali in Turchia, e in particolare verso l’unico quotidiano rimasto all’opposizione.

La polizia ha fermato il nuovo direttore del giornale Cumhuriyet, Murat Sabuncu, che aveva sostituito Can Dundar già incarcerato per quasi cento giorni e poi riparato all’estero dopo il suo rilascio deciso dalla Corte Costituzionale.

Il raid è stato condotto nelle abitazioni dei dirigenti e dei giornalisti dipendenti o collaboratori del quotidiano. Subuncu è stato fermato a casa, poi perquisita. Stessa sorte per uno dei suoi giornalisti di punta, Guray Oz. Ricerche anche nell’abitazione di Akin Atalay, il presidente del Consiglio di amministrazione, che si trova attualmente all’estero. E in quelle dello scrittore Hikmet Cetinkaya e del vignettista Musa Kart.

Secondo quanto si legge sul sito del quotidiano filogovernativo Yeni Safak, la procura sta indagando sui presunti legami tra Cumhuriyet e l’imam Fethullah Gulen, accusato da Ankara di essere la mente del tentato golpe del 15 luglio. Da quel giorno sono partiti quotidiani arresti di giudici, militari, giornalisti, docenti, amministratori pubblici, diplomatici. Più di 35 mila persone sono state arrestate. Oltre 100mila licenziate.

Il precedente direttore di Cumhuriyet, Can Dundar, da qualche mese residente in Germania, era stato condannato in primo grado insieme al capo della redazione di Ankara, Erdem Gul, a cinque anni e 10 mesi di carcere per aver pubblicato la notizia su un camion dell’intelligence di Ankara carico di armi e diretto in Siria. Erano stati scarcerati febbraio, ed entrambi avevano fatto appello. Poi Dundar è partito alla volta di Berlino, dove ha annunciato l’intenzione di lanciare una nuova iniziativa editoriale. Molti giornalisti turchi oggi sono fuggiti dal Paese.

Cumhuriyet è uno dei quotidiani storici della Turchia. Tira adesso poco più di 50mila copie, è quasi privo di pubblicità perché quasi nessun imprenditore lo sostiene, ma è considerato una sorta di bandiera del giornalismo laico e indipendente. Fu fondato nel 1924, ed è noto per il suo giornalismo di inchiesta e le posizioni che lo pongono nel centrosinistra. Lo scrso anno Cumhuriyet ha ricevuto il premio Right Livelihood Award, noto come il premio Nobel alternativo, assegnato da una fondazione in Svezia.

Da repubblica on-line

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