agostino1

agostino2So solo mettere insieme
le parole che girano nel vuoto
degli istanti delle assenze;
annunciate, improvvise,
capricciose, fastidiose.

Parole lucidate
per accompagnare
il dolore consueto della
scomparsa.

Di questa, anche.
Della tua, compagno.
Del tuo nero perpetuo,
Integrale, intangibile
alle mode e alle maniere.

Parole che terminano,
appena, dopo
il placare delle
emozioni.

Queste no.
Voglio che vadano
a gonfiare la bandiera nera
che tenevi stretta.
Un istante di vita
dopo l’altro.

“L’hai letto questo libro?”
Non ancora, Agostino,
ma è già qui,
fra il dolore e la rabbia.

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