Appuntamento alle 9,30 di sabato 28 maggio in Piazza Rovetta, dietro gli striscioni “Quelli di Avanguardia Operaia” e “Donne e Uomini contro la guerra”.

Dalle 12, aperitivo-pranzo di mobilitazione anticapitalista “PLAN B” al Caffè Letterario di via Beccaria (a 30 mt dalla stele).

Dalle 17, Piazza di Maggio (musica, teatro, ecc.) in Piazza Loggia

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Il 28 maggio saremo di nuovo in piazza, come 42 anni fa. Saremo in piazza della Loggia con gli striscioni e le nostre bandiere, rosse come allora. Porteremo con noi i ritratti dei due insegnanti di Avanguardia Operaia, Giulietta Banzi e Luigi Pinto, assassinati, come gli altri sei, dagli stragisti fascisti con la complicità di questo stato, così solerte quando si tratta di colpire chi si ribella all’ingiustizia, così “inspiegabilmente incapace” nel “punire” i fascisti, gli stragisti e i torturatori. Con loro porteremo anche il ricordo di un altro compagno, Guido Puletti, militante internazionalista rivoluzionario di Rifondazione Comunista, assassinato il 29 maggio del 1993, dai nazionalisti bosniaci, mentre portava aiuto a chi, nella Bosnia in fiammenon voleva piegarsi a nessuna delle bande armate, né serbe, né croate, né bosniaco-musulmane.

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Compagni assassinati non da una generica “violenza politica”, come vorrebbero farci credere il potere e i suoi servi, ma dai boia di sempre, quelli che vestivano le camicie nere o brune, quelli che hanno spesso indossato il doppiopetto quando il nero o il bruno erano diventati troppo scomodi ed ingombranti. Ma che hanno sempre colpito chi osava mettere in discussione “l’ordine costituito”, ubbidendo ai loro padroni (quelli sì sempre in doppiopetto, e con le tasche piene delle ricchezze sottratte ai proletari).
Il fascismo non nasce dal nulla. È la risposta estrema di un capitalismo in crisi, di una piccola borghesia reazionaria incattivita e piena di livore antiproletario. La stessa che nutre i movimenti razzisti e xenofobi che ammorbano l’Europa di oggi, dalla Francia all’Austria, dall’Italia all’Ungheria, dalla Polonia alla Grecia.

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Per fermare questa barbarie e costruire un mondo libero dallo sfruttamento e dall’ingiustizia eravamo in piazza allora, e siamo in piazza oggi, qui a Brescia ed in tutta Europa, nell’anniversario della Comune di Parigi, primo tentativo di rovesciare il dominio del capitale.
Una giornata europea di mobilitazione (il Plan B lanciato a Madrid da migliaia di compagni provenienti da ogni angolo del vecchio continente) contro il fascismo, contro il razzismo, contro la guerra, contro il capitalismo che continua ad essere il “ventre fecondo che ha partorito il mostro”.

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Altra Franciacorta, Centro Sociale “28 maggio” di Rovato , Collettivo Linea Rossa della Bassa Bresciana, Comitato Antisfratti/Diritto alla casa, Unione Inquilini Val Seriana
Sinistra Anticapitalista di Brescia
Appuntamento alle 9,30 di sabato 28 maggio  in Piazza Rovetta, dietro gli striscioni “Quelli di Avanguardia Operaia” e “Donne e Uomini contro la guerra”.

Dalle 12, aperitivo-pranzo di mobilitazione anticapitalista “PLAN B” al Caffè Letterario di via Beccaria (a 30 mt dalla stele).

Dalle 17, Piazza di Maggio (musica, teatro, ecc.) in Piazza Loggia

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