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L’Associazione dei giornalisti liberi (ÖGC) ha rilasciato il suo rapporto sulle violazioni che hanno interessato i esponenti della stampa durante gli ultimi 15 giorni.8 giornalisti sono stati posti in detenzione, 5 arrestati e altri 4 sono stati torturati durante questo periodo di detenzione.Il rapporto di ÖGC ha evidenziato che i giornalisti durante il loro lavoro in Turchia affrontano crescenti detenzioni, arresti , minacce e attacchi parallelamente alla censura in atto delle agenzie e dei portali stampa.

Rilevando che le violazioni dei diritti hanno mostrato un aumento in parallelo con il conflitto nella Turchia, il rapporto della ÖGC ha affermato che i giornalisti che scrivono della repressione dello Stato,le pratiche ingiuste e illegali contro la popolazione sono soggetti a pressione.

Secondo il rapporto della ÖGC report,8 giornalisti sono stati posti in detenzione, 5 sono stati arrestati,e altri 4 sono stati torturati durante la custodia cautelate durante i primi 15 giorni di maggio.

2 giornalisti sono stati picchiati durante la copertura stampa, altri 2 sono stati minacciati e 3 sono stati ostacolati dallo svolgere il proprio lavoro.Inoltre 3 giornalisti sono stati attaccati,7 sottoposti ad indagini,altri 4 hanno affrontato 3 cause e 6 sono stati puniti.

D’altra parte, un’agenzia di stampa è stata censurata per 3 volte, una trasmissione in onda su un canale televisivo è stata bloccata, un blackout dei media è stato imposto per 5 volte e 4 organi della stampa sono stati vietati. Inoltre, 2 giornalisti sono stati licenziati durante i primi 15 giorni di maggio.

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Intanto un tribunale ha emesso un ordine di arresto per il co-presidente del Partito Democratico delle Regioni (DBP), Kamuran Yüksek, per presunta appartenenza al PKK. Il politico venerdì è stato portato nel carcere di Diyarbakir. Il DBP governa circa 100 città e comuni nell’est curdo della Turchia e costituisce l’organizzazione con il maggior numero di iscritti del Partito Democratico dei Popoli (HDP) rappresentato in Parlamento. Una maggioranza del Consiglio di Partito del DBP composto da 70 componenti si trova ormai in carcere o è ricercato con mandato di cattura, due componenti del Consiglio sono stati uccisi dalla polizia. Alla vigilia del congresso del partito fissato per la fine di maggio, la Corte di Cassazione ha già dichiarato anticostituzionali parti del programma che si pronunciano a favore dell’ »autonomia democratica« per una soluzione della questione curda.

La prossima settimana il Parlamento turco dovrà decidere a voto segreto su una modifica costituzionale richiesta dal partito di governo AKP per mezzo della quale si vuole togliere l’immunità ai parlamentari. La legge mira all’HDP, contro i cui parlamentari si intendono sollevare 350 imputazioni per propaganda terroristica o offesa del Presidente Recep Tayyip Erdogan. Il CHP socialdemocratico e l’MHP fascista hanno già dichiarato al governo il loro assenso alla richiesta. Se la legge venisse approvata, fino a 50 dei 59 parlamentari dell’HDP rischiano l’arresto e in caso di condanna la perdita del mandato parlamentare. Il partito di governo così si avvicinerebbe di più alla maggioranza di due terzi di cui ha bisogno per l’introduzione del regime presidenziale richiesto da Erdogan. Per lunedì le associazioni curde e turche in diversi paesi europei chiamano a proteste davanti alle ambasciate e ai consolati turchi con lo slogan »Giù le mani dalla volontà popolare e dalla nostra voce in parlamento«.

di Nick Brauns

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