E così anche in Germania, dopo la Francia, il ventre sempre fecondo dell’idiozia e dei mostri continua a partorire. Ormai ci stiamo abituando (con l’eccezione della “querida” penisola iberica) a vedere, ad ogni elezione,dall’Esagono alla Scandinavia (per non parlare dello storico ventre molle della “civile” Europa, quella centro-orientale, da sempre terra di razzismo e arretratezza sociale, economica e culturale) le orde di ratti nerastri uscire sempre più numerose dalle fogne in cui si sperava di averli sepolti. La crisi dei partiti borghesi tradizionali (liberali, democristiani, social-liberali ex socialdemocratici) e l’inconsistenza della sinistra (sia quella riformista, legata quasi tutta al GUE o ai Verdi, e di cui Tsipras sembra ormai il campione)sia quella “rivoluzionaria” (troppo occupata a litigare e a guardarsi l’ombelico) sta lasciando sempre più spazio alla “polvere d’umanità” piccolo-borghese che ha già dato vita, quasi un secolo fa, al mostro fascista. E nel frattempo i rumori di guerra si fanno sempre più assordanti, sempre più vicini, e si sente nell’aria l’odore del sangue. Causato dai droni, dai bombardieri, dai cannoni imperialisti (e turchi, sauditi, ecc.) o dagli sciagurati imbecilli islamo-nazisti impegnati a massacrare turisti, donne, bambini, infedeli di tutte le fedi. E sullo sfondo la crisi economica, un tunnel senza fine apparente. Odore di anni Trenta. Paura da anni Trenta. Che ore sono? Le 23,30 nel secolo?

Vittorio Sergi


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