Manifestazione a sorpresa contro il carovita. Migliaia di ragazzi e pochi ultratrentenni, hanno partecipato alla manifestazione indetta sui social e su radio onda d’urto da un pugno di ragazzi. Molti della sinistra non hanno partecipato, per il timore che fosse una iniziativa furba della destra per veicolare il malcontento giovanile su canali sicuri per chi governa. A sorpresa si sono presentati migliaia di ragazzi, molti minorenni e figli di immigrati spesso nati a Brescia. Dopo quasi tre ore di corteo per le vie del centro cittadino con canti e slogan chiari contro il riarmo, le spese militari, a favore della spesa sociale per l’aumento dei salari, contro il carovita e il “carofascismo”, la manifestazione è giunta in piazza duomo. Qui dopo qualche minuto in cui si ballava e cantava contro il carovita,tutto, 7/8 fascisti sull’angolo nordovest della piazza, hanno provocato prima verbalmente, poi con lanci di oggetti la manifestazione. La polizia invece di allontanare i fascisti ha fatto loro da scudo davanti alla reazione di molti ragazzi. Da qui i lanci di oggetti contro i fascisti e la polizia davanti a loro. Poi i lacrimogeni in quantità esagerata, sui tetti, balconi, tavolini con avventori, granate a terra. Bastava allontanare i 7/8 fascisti che aggredivano invece di proteggerli, che non sarebbe successo nulla. Poi la tensione si è allentata e i ragazzi sono defluiti in un nuovo corteo verso il Carmine attraverso piazza della Loggia per concludersi di nuovo con canti balli e slogan davanti al cinema Eden.

Per la prima volta da tantissimi anni una grossa manifestazione organizzata e gestita semispontaneamente da ragazzi, con forse qualche ingenuità, ma con una energia, determinazione, allegria e rabbia che solo da ragazzi si riesce ad avere. È un inizio?


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