Domani saremo di nuovo in piazza, a Brescia e nel resto d’Italia, contro tutte le guerre (a partire dal tentato genocidio a Gaza), contro tutte le oppressioni, dalla Palestina al Sudan, dall’Iran all’Ucraina. Ad un anno dalle grandi mobilitazioni unitarie contro il genocidio a Gaza, in molte città italiane ci si mobiliterà, e a Brescia, a sole due settimane dalla grande manifestazione del 26 settembre, si riparte da Piazza Garibaldi, alle ore 15, per dirigerci verso la Leonardo, la fabbrica di morte ex Breda, in via Lunga 2 (q.re Primo Maggio, zona a sud di Via Milano). Un’azienda che si arricchisce vendendo morte e distruzione a chiunque, non solo ad Israele.

Sono passati tre anni da quell’infausto 7 ottobre, quando la scelta suicida di Hamas, Jihad islamica, ecc., con la complicità più o meno aperta del governo Netanyahu, apriva la strada ai fascio-sionisti per dare il via, già il giorno dopo, alla soluzione “finale” della “questione palestinese”, cominciando da Gaza per poi estendersi alla Cisgiordania. Quel pogrom (che qualche povero illuso ha scambiato per una nuova “intifada”) ha portato alla morte di almeno 80 mila palestinesi e alla distruzione di Gaza. Anche se il massacro non ha più i numeri di prima, oltre 1400 palestinesi sono stati uccisi da quando è entrata in vigore la “tregua” farlocca di Trump e compagnia. Per questo è importante continuare la mobilitazione, collegandola alla situazione in generale del Medio Oriente (dall’Iran allo Yemen) ed ancor più in generale alla corsa verso la guerra che contraddistingue il capitalismo (da sempre, ma in particolare negli ultimi cinque anni). Brescia Anticapitalista sarà in piazza, dietro lo striscione unitario del Presidio Permanente per la Palestina, per dire NO a TUTTE le guerre, NO ai mercanti di morte, NO al capitalismo guerrafondaio, per l’unità di tutt* i/le proletar* e gli/le oppress*. Perché per noi il proletariato NON HA NAZIONE!


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